Ima, nei primi nove mesi ricavi a 875 milioni


Il Consiglio di Amministrazione di IMA S.p.A., leader mondiale nella produzione di macchine automatiche, si è riunito sotto la presidenza di Alberto Vacchi e ha approvato il resoconto intermedio di gestione del Gruppo al 30 settembre 2016.

Il Gruppo IMA ha chiuso i primi nove mesi del 2016 con ricavi consolidati a 875,2 milioni di euro, evidenziando una crescita del 19,6% rispetto ai 731,7 milioni al 30 settembre 2015.

In crescita anche il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti salito a 103,6 milioni di euro (81,9 milioni al 30 settembre 2015), il margine operativo lordo (EBITDA) a 99,2 milioni di euro (72,7 milioni al 30 settembre 2015), l’utile operativo (EBIT) a 71,8 milioni di euro (49,1 milioni al 30 settembre 2015) e l’utile prima delle imposte a 83,5 milioni di euro (36,2 milioni al 30 settembre 2015).

Il portafoglio ordini consolidato ha raggiunto gli 877,1 milioni di euro, evidenziando un incremento del 26,1% rispetto ai 695,4 milioni al 30 settembre 2015 (+15,4% a parità di perimetro), grazie alla finalizzazione di numerose trattative nei core business del Gruppo (farmaceutico e food).

Nei primi nove mesi del 2016 gli ordini acquisiti ammontano a 1.034,3 milioni di euro, in aumento del 24,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente (+18,1% a parità di perimetro).

Il Gruppo IMA chiude i primi nove mesi del 2016 con buoni risultati in tutte le aree di business, grazie al positivo andamento delle vendite di macchine automatiche verso i settori di riferimento. I risultati dei primi nove mesi del 2016 includono il contributo dei neo acquisiti business Medtech e Telerobot, consolidati rispettivamente dai mesi di aprile e maggio 2016.

Nel periodo aprile-settembre 2016, il business Medtech e Telerobot ha generato complessivamente ricavi per 45,2 milioni di euro e un EBITDA ante oneri non ricorrenti pari a 3,5 milioni di euro. Alla data del 30 settembre 2016 presentano un indebitamento finanziario netto pari a circa 13 milioni di euro e un portafoglio ordini pari a 74,6 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo IMA al 30 settembre 2016 è diminuito a 237,3 milioni di euro (295,6 milioni al 30 settembre 2015). Il dato include l’esborso complessivo di 24,5 milioni di euro per l’acquisizione del business Medtech e di Telerobot e delle quote di minoranza di GIMA S.p.A. e GIMA TT per 34,3 milioni di euro, al netto del recente aumento di capitale pari a circa 91 milioni di euro.
I risultati conseguiti nei primi nove mesi forniscono un’elevata visibilità sull’anno in corso e ci consentono di prevedere un esercizio in ulteriore crescita rispetto all’anno precedente. Se le condizioni attuali troveranno conferma nei prossimi mesi, il Gruppo IMA stima ricavi a circa 1,27 miliardi di euro e un margine operativo lordo (EBITDA) a circa 178 milioni di euro. In seguito all’acquisto del residuo 20% del business Dairy&Food, avvenuto lo scorso 28 aprile e che ha comportato un esborso pari a 4 milioni di euro, il Gruppo ha realizzato un provento finanziario di circa 19 milioni di euro. Tale provento, legato al minor prezzo pagato rispetto al valore del debito iscritto a bilancio, andrà corrispondentemente ad incrementare il risultato netto atteso per l’esercizio in corso.

Nel commentare l’andamento del Gruppo al 30 settembre 2016, Alberto Vacchi, Presidente e Amministratore Delegato di IMA, ha dichiarato: “I risultati conseguiti dal Gruppo nei primi nove mesi confermano la capacità di IMA di continuare a crescere e creare valore. L’incremento dei ricavi (+19,6%) e degli utili è stato raggiunto grazie ad un’elevata domanda di macchine e linee complete da parte dell’industria farmaceutica ed alimentare. L’accelerazione del Gruppo nel terzo trimestre – ha continuato Alberto Vacchi – testimonia la validità degli investimenti nella ricerca di soluzioni sempre più innovative e in acquisizioni strategiche, come il business Medtech e Telerobot che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi di crescita stimati per fine 2016, rafforzando la nostra presenza nel settore Automation. L’elevata consistenza del portafoglio ordini consolidato al 30 settembre e la costante crescita dell’acquisizione ordini (+24,3% rispetto al corrispondente periodo dell’esercizio precedente) confermata anche nel mese di ottobre, ci consentono di confermare le stime già annunciate per un 2016 in ulteriore crescita, con buone prospettive anche per il 2017”.

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