Ima, dividendo a 1,60


Il Consiglio di Amministrazione di IMA S.p.A., leader mondiale nella produzione di macchine automatiche, riunitosi oggi sotto la presidenza di Alberto Vacchi ha approvato il bilancio consolidato al 31 dicembre 2016.

Il Cda ha inoltre esaminato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2016 che verrà sottoposto all’Assemblea degli Azionisti, prevista per il 21 aprile 2017, in unica convocazione.

Il Cda proporrà all’Assemblea la distribuzione di un dividendo di 1,60 euro per azione, in aumento rispetto all’anno precedente (1,40 euro), da mettersi in pagamento a partire dal 24 maggio 2017 (stacco cedola n. 24 in data 22 maggio 2017). La legittimazione, ai sensi dell’articolo 83-terdecies del TUF, al pagamento del dividendo sarà determinata con riferimento alle evidenze dei conti dell’intermediario di cui all’articolo 83-quater, comma 3 del TUF, al termine della giornata contabile del 23 maggio 2017 (cosiddetta “record date”).

A metà febbraio è stato attivato un progetto volto ad incrementare la proposta commerciale nell’area della Romagna a partire dal potenziamento dell’offerta dei prodotti ittici freschi, avviando nella sede storica di via Spagna a Rimini una nuova struttura operativa, in cui sono confluite anche le attività (specializzate nella commercializzazione di molluschi freschi) precedentemente svolte dalla filiale MARR Baldini. Si è così venuta a creare una nuova filiale che opera attraverso le strutture di Rimini (in via Spagna) e Cesenatico, denominata “MARR Battistini” che rappresenta un punto di riferimento per l’offerta di prodotti ittici freschi nell’importante territorio della Romagna in cui 45 anni fa ha preso il via MARR; nel 2017 ricorre infatti il 45.mo anniversario di attività di MARR.
Il Gruppo IMA ha chiuso il 2016 con ricavi netti pari a 1.310,8 milioni di euro, evidenziando una crescita del 18,1% rispetto agli 1.109,5 milioni al 31 dicembre 2015. La quota export è stata superiore all’86%, con ottimi risultati in Asia, Cina e Medio Oriente. Molto bene il mercato domestico.

In sensibile crescita il margine operativo lordo (EBITDA) ante oneri non ricorrenti salito a 185,1 milioni di euro (+17,5% rispetto ai 157,5 milioni al 31 dicembre 2015), il margine operativo lordo (EBITDA) salito a 179,2 milioni di euro (+21% rispetto ai 148 milioni al 31 dicembre 2015). L’utile operativo (EBIT) è salito a 141,3 milioni di euro (+22,2% rispetto ai 115,6 milioni nel 2015), l’utile dell’esercizio ha raggiunto i 101,4 milioni di euro (+30,3% rispetto ai 77,8 milioni nel 2015) e l’utile del Gruppo è salito a 93,5 milioni di euro (+33,8% rispetto ai 69,9 milioni nel 2015).

Il portafoglio ordini consolidato al 31 dicembre 2016 ha raggiunto i 766,2 milioni di euro (+17,9% rispetto ai 649,9 milioni al 31 dicembre 2015).

Il Gruppo IMA chiude l’esercizio 2016 con risultati in crescita in tutte le linee di business, grazie al positivo andamento delle vendite di macchine automatiche verso i settori di riferimento (farmaceutico e food) e al contributo dei neo acquisiti business Medtech e Telerobot, consolidati rispettivamente dai mesi di aprile e maggio 2016.

Nel periodo aprile-dicembre 2016, il business Medtech e Telerobot ha generato complessivamente ricavi per 68,1 milioni di euro e un EBITDA ante oneri non ricorrenti pari a 6,1 milioni di euro. Alla data del 31 dicembre 2016 presentano un portafoglio ordini pari a 58,7 milioni di euro.

L’indebitamento finanziario netto del Gruppo IMA al 31 dicembre 2016 è risultato in forte diminuzione a 99,9 milioni di euro (163,1 milioni al 31 dicembre 2015). Il dato include l’esborso complessivo di 24,5 milioni di euro per l’acquisizione del business Medtech e di Telerobot, delle quote di minoranza di GIMA S.p.A. e GIMA TT S.p.A. per 35,6 milioni di euro, al netto dell’aumento di capitale pari a circa 91 milioni di euro.

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