IL BILANCIO 2010 DI SACMI


IMOLA 16 giugno La crisi, per Sacmi, è oramai alle spalle. Lo confermano i numeri contenuti nel bilancio 2010 – illustrato lo scorso 13 maggio all’assemblea dei soci – con il fatturato del Gruppo che si riporta sopra il miliardo di euro (1.030 milioni, contro i 972 del 2009) e i ricavi in progresso del 6%. Bene anche l’utile, in avanzamento di 7 milioni. Diversi, ha spiegato il direttore generale di Sacmi Pietro Cassani, i fattori che hanno portato a questo risultato. Su tutti, la ripresa dell’export per il settore macchine e impianti ceramici e il poderoso sviluppo del beverage&packaging che, in questi ultimi mesi, ha visto i ricavi crescere addirittura a doppia cifra.Accanto ai fattori esogeni, quali la ripresa dei mercati, c’è stata la capacità di Sacmi di accompagnare la ripresa con una politica di costante razionalizzazione – che ha portato a un’ottimizzazione dei costi e a una migliore organizzazione dei processi produttivi – accanto a un forte piano di investimenti, mai venuto meno anche durante i mesi più difficili. Investimenti in innovazione tecnologica, da un lato, e nello sviluppo su nuovi mercati, dall’altro, con particolare riguardo alla famosa area “BRIC” – Brasile, Russia, India e Cina – che fa da traino all’economia mondiale. Ai quali vanno aggiunti Turchia e Iran, per un 2010 che ha visto l’export raggiungere la quota del 90% sul totale del fatturato.In particolare, gli investimenti del Gruppo nel 2010 hanno toccato quota 58 milioni, dalla Ricerca&Sviluppo alla costruzione di nuovi impianti, dall’acquisto di macchinari per il packaging al perfezionamento di alcune importanti acquisizioni. Gli obiettivi di Sacmi per il 2011? Rafforzare la propria presenza sui mercati, quindi, per scendere nel dettaglio dei principali business, mantenersi leader nella ceramica e sviluppare ulteriormente il settore packaging. Infine, proseguire nella politica delle “alleanze strategiche”: come quella con l’Ima di Ozzano, che ha portato alla realizzazione della newco Carle&Montanari Holding, il primo colosso italiano del cioccolato con un fatturato stimato, per quest’anno, pari a ben 100 milioni di euro.

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