Il web è con Emergency: “Liberateli, è un sequestro”


12 APR. 2010 – "I tempi di un fermo legale sono scaduti. Ancora non è stata formalizzata alcuna accusa. Ecco perché più che di detenzione si può parlare di sequestro" sostiene Maso Notarianni, responsabile comunicazione di Emergency. Sono passate infatti più di 72 ore da quando, sabato 10 aprile, alcuni militari afgani e della coalizione internazionale hanno attaccato il Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah e hanno portato via tre membri dello staff internazionale: gli italiani Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani. "A questo punto mi sembra lecito esigere la liberazione del nostro personale e chiediamo che il governo si attivi in questo senso" aggiunge Notarianni, pur consapevole che, dal punto di vista diplomatico, "la macchina non si è fermata". In realtà, secondo Emergency, i tre uomini sarebbero già da tempo in una situazione di detenzione illegale, dato che in Afghanistan, dopo 24 ore di fermo, è necessaria l’autorizzazione di una procura. Ma ora che sono passati 3 giorni e l’accusa di aver partecipato a un complotto per uccidere Goulab Mangal, governatore della provincia di Helmand, non è ancora stata formalizzata, per l’organizzazione di Gino Strada non ci sono dubbi: si tratta di rapimento. Da Kabul, invece, il portavoce del ministero dell’Interno Zamaray Bashary precisa: "Le indagini continuano e per il momento non si può fare alcuna ipotesi sugli sviluppi".E nel frattempo accanto ad Emergency si sta schierando in massa il popolo di internet. Hanno ormai superato quota 67.000 le firme a sostegno dell’appello "Io sto con Emergency", pubblicato sul sito ufficiale dell’associazione (www.emergency.it) per chiedere la liberazione dei tre operatori umanitari. Su Facebook si moltiplicano invece i commenti e le adesioni alla pagina dell’organizzazione, che conta ora più di 90.000 fan, e stanno anche nascendo gruppi creati ad hoc in difesa di Gino Strada e dei suoi, vittime di insinuazioni più o meno esplicite da parte del capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri e dello stesso ministro degli Esteri Franco Frattini.Per tutti comunque l’appuntamento è fissato per sabato 17 aprile alle 14,30 in Piazza Navona a Roma, dove avrà luogo una manifestazione nazionale di cui ha dato notizia Emergency oggi pomeriggio. Un’iniziativa con cui chiedere a granvoce la liberazione dei tre operatori rapiti dal governo di Karzai.

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