Il vescovo di Piacenza si schiera con la Lega Nord


PIACENZA, 5 LUG 2009 – Non è certo univoca la voce della Chiesa cattolica sulla questione immigrazione e in particolare sul reato di clandestinità. Lo testimonia la presa di posizione del vescovo di Piacenza Gianni Ambrosio che ha commentato il pacchetto di misure anti-stranieri imposto dalla Lega Nord a colpi di fiducia."Penso che, effettivamente, vi sia la possibilità che questo sia un reato, come è sempre stato anche nel passato. Credo anche che poi bisogna attenuare il senso di questo reato. Però lo Stato deve avere il controllo del territorio. D’altronde, tutti noi siamo registrati in Comune". Così il vescovo di Piacenza, Gianni Ambrosio, insignito dell’Antonino d’Oro nella festa patronale, commenta il ddl sicurezza che, approvato in via definitiva, prevede il reato di immigrazione clandestina. "Non è vero – afferma – che il ddl ha ricevuto molte critiche da parte della Chiesa. Diciamo che, giustamente, coloro che lavorano in un settore così delicato hanno manifestato alcune perplessità. Credo che, come in tutte le cose, bisogna avere la giusta saggezza". Nell’immigrazione, "vi sono aspetti di accoglienza e allora il cuore deve essere grande", ma "vi sono anche aspetti legati alla sicurezza e allora bisogna che lo Stato provveda alla sicurezza dei suoi cittadini. Il giusto equilibrio non è sempre facile da trovare e uno può pendere un momentino di più da una parte piuttosto che dall’altra, ma – conclude – invito tutti ad avere grande saggezza".

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