Il Tricolore? Nasce a Campogalliano


©Trc-TelemodenaCAMPOGALLIANO (MO), 16 MAR. 2011 – Qui si fa l’Italia. Fisicamente. Una macchina stampa il tricolore su carta, un’altra fissa il bianco, il rosso e il verde sul particolare tessuto, detto “nautico”, prima dei ritocchi finali fatti a mano. Ed ecco nascere la bandiera, il simbolo del nostro essere italiani. In questi giorni alla Bafa di Campogalliano, leader nazionale del settore, è un susseguirsi di ordini e telefonate e l’attività è frenetica.“Anche perché – ci ha spiegato Paola Rossi, la titolare – tutti si sono mossi un po’ in ritardo, a cominciare dalle pubbliche amministrazioni”. Ma poi il richiamo del tricolore ha vinto e alla Bafa hanno rimesso in fretta e furia negli scatoloni le altre bandiere per riuscire a soddisfare tutte le richieste. Un legame, quello tra gli italiani e il tricolore, cresciuto negli ultimi anni e sempre più forte.Nel ’78, quando Paola Rossi si inventò questa attività e le bandiere ufficiali erano fatte obbligatoriamente in lana, in pochi volevano un tricolore da esporre, poi arrivò Pertini, il trionfo in Spagna e Italia ’90 e in tanti si riscoprirono patriottici.

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