Il Termometro di Cna ERper la finanza locale


BOLOGNA, 7 MAG. 2013 – Il periodo è difficile, l’Italia è malata. E per sapere come stanno i comuni emiliano-romagnoli è necessario misurare loro la febbre. Ci ha pensato la Cna regionale, che assieme al Centro Studi Sintesi, ha messo a punto un vero e proprio Termometro della finanza locale, per comprenderne la recente dinamica e i prossimi sviluppi. Un monitoraggio, con tanto di indicatore sintetico, che ha fornito il livello di sofferenza o virtuosità di ogni provincia nel quinquennio 2006-2011. Sulla base dei 12 parametri analizzati nell’anno più recente, è febbre alta per Parma e per Ferrara, febbirciattola per Forlì-Cesena e Ravenna, mentre sono in buona salute Bologna, Piacenza, Modena e Reggio, vicine al valore minimo nonostante i tagli ai trasferimenti e alla stretta del Piano di Stabilità.Il Termometro è utile a Cna in previsione del cambiamento legato alla sospensione della rata Imu di giugno, decisa dal Governo Letta in attesa della riforma complessiva di un’imposta che per i comuni emiliano-romagnoli vale 200 milioni di euro.

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