Il sogno Edonis


Edonis, il ritorno. Non è il titolo di un film di fantascienza, ma il nome di un’operazione che parte da lontano, da Las Vegas, e che trova in Campogalliano lo snodo fondamentale per un business plan ambizioso. Parliamo della prima auto del nuovo millennio, presentata a Modena al capodanno del 2001. Rappresentava l’ultima eredità della Bugatti dopo il fallimento, perché progettata sulla base della mitica EB 110, in uno stabilimento a Campogalliano a pochi metri da quello della Bugatti. Ne furono annunciate 21, ma, dopo i primi anni, la produzione subì forti rallentamenti e nelle prossime settimane sarà messa in strada la quinta, destinata a un facoltoso cliente turco. A proporre il rilancio è la Casil Motors, neonata azienda che punta a entrare nel segmento delle supercar di lusso. L’idea è quella di prendere il progetto originario, che conquistò le copertine di tutto il mondo e aggiornarlo nel telaio e nella meccanica, per creare una versione aggiornata dell’auto presentata 17 anni fa. Il modello ha già un nome che coniuga il passato con l’idea di rinascita: SP-110 Edonis Fenice. Sul suo sito la Casil Motors illustra tutte le specifiche: motore da 720 cavalli, telaio in carbonio ereditato direttamente dalla EB 110, un prezzo base di 690mila euro e possibilità di personalizzarla in ogni dettaglio. I test compiuti in questi giorni dalla Casil Motors con i telai della Edonis stanno dando risultati sorprendenti, in linea con le fuori serie di oggi. La trattativa con la B Engineering, costruttore della Edonis, è partita mesi fa con la concessione alla Casil Motors di poter costruire e sviluppare 15 vetture, che non saranno però realizzate a Campogalliano: le opzioni sono Torino o gli Stati Uniti.

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