Il sindaco Pighi: le scelte dei prossimi 5 anni


© Trc-Telemodena25 FEB. 2009 – Un anno difficile che, nella seconda metà, potrebbe diventare ancora più complicato. Ecco che il Comune si sta attrezzando per mettere in campo politiche in grado di aiutare da subito le fasce più deboli, ma anche per poter cambiare in corsa le decisioni già prese nel caso la situazione dovesse precipitare. Lo ha annunciato il sindaco di Modena Giorgio Pighi, oggi, nel consueto discorso alla città tenutosi al Baluardo della Cittadella. Le misure del pacchetto anti-crisi verranno presentate nei prossimi giorni: sono state pensate per sostenere le famiglie, i lavoratori meno strutturati, la piccola e media impresa. Sono misure che avranno a disposizione risorse (il Comune di Modena già spende 8 milioni di euro per aiutare chi non ce la fa a pagare l’affitto o le tariffe).Pronti comunque a destinare su questo fronte altro denaro. Il sindaco ha riassunto così “pronti a spostare risorse da quello che è solo utile a quanto, invece, divenga assolutamente necessario”. L’altra priorità è la sicurezza. Pighi parla di quella attuale come della fase più grave che sta attraversando il nostro paese. La criminalità è sempre più aggressiva, sia quella comune che quella organizzata. L’amministrazione di piazza Grande, lo scorso anno, ha assunto 24 vigili, il Governo, su tutto il territorio nazionale, 200 tra poliziotti e carabinieri e a Modena non arriveranno i 25 agenti promessi. Ma il Comune, con uno sforzo ulteriore, è deciso a incrementare ancora l’organico della polizia municipale: da 10 a 15 unità in due anni. Le ronde su questo fronte non sono una risposta – ha ribadito Pighi: “un conto è la partecipazione dei cittadini alla sicurezza urbana, quello che alcune decine di cittadini formati stanno già facendo nei parchi o nei pressi nelle scuole, un altro sono funzioni più legate all’ordine pubblico, quelle sono di competenza delle forze dell’ordine”. Non delle ronde, tanto meno delle ronde di partito: una “non soluzione”, pericolosa e inaccettabile taglia corto il primo cittadino. Infine le scelte strategiche: come sarà la Modena di domani, quella dei prossimi 5-10 anni? Il comparto ex Amcm (che certamente verrà realizzato, dice il sindaco), il recupero del Sant’Agostino, il polo museale Enzo Ferrari (una priorità dell’amministrazione), le piazze e i progetti di mario Botta, il riuso degli altri contenitori del centro, i parcheggi. Nel giro di due anni, dovrebbe essere attivo il parcheggio interrato al Novi Sad. Insomma, una Modena consapevole delle difficoltà che si troverà ad affrontare, ma disposta a guardare al futuro con forza di volontà e spirito costruttivo.

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