Il silenzio


10 AGO 2009 – C’è l’ordine di tenere le bocche cucite per tutto l’equipaggio della Buccaneer, la nave della società ravennate Micoperi rimasta in mano ai pirati somali per ben quattro mesi. Non parla il comandante Mario Iarlori, ripete solo “non posso dire nulla”. Silenzio anche dal nostromo Filippo Speziali, marinaio iscritto alla Capitaneria di Porto di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno): “Non siamo autorizzati a parlare e al momento il comandante sta riposando”. A chi gli chiede se, una volta terminata la navigazione, domani potrebbero già essere in condizioni di tornare in Italia con un volo aereo, Speziali risponde di non essere autorizzato a confermarlo.Questo muro di silenzio stride ancora una volta con la versione ufficiale secondo la quale non è stato pagato alcun riscatto. E oggi alcuni giornali ricordano che nella storia recente della pirateria somala mai nessuna nave è stata rilasciata se non dopo il pagamento di un riscatto. Se fosse andata così per la Buccaneer, sarebbe davvero un episodio senza precedenti.

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