Il Saie torna e lancia la sfida a Made


BOLOGNA, 20 LUG. 2011 – Saie, il Salone dell’edilizia, si prepara a tornare a Bologna dal 5 all’8 ottobre. E nell’edizione 2011 promette di dare il meglio di sè, per vincere la sfida contro Milano, dove nelle stesse identiche i padiglioni di Rho ospiteranno il Made, la fiera dell’edilizia e dell’architettura che si rivolge, sostanzialmente, allo stesso pubblico. E se, forse, qualche visitatore straniero potrà cogliere l’occasione, facilitata anche dall’Alta velocità, per visitare entrambe le fiere, la sovrapposizione non fa piacere agli espositori, molti dei quali costretti a rinunciare ad una delle due vetrine dell’edilizia italiana. L’edizione del 2011 è stata presentata da Duccio Campagnoli, consigliere delegato della fiera bolognese che, nei prossimi giorni, sarà eletto presidente. "Spero – ha detto – che già in quei giorni si possa lavorare con il Made perché chi viene dall’estero possa visitare entrambi i saloni, poi che fin dal prossimo anno possa esserci un’altra soluzione. Anche l’Ance ha invitato a riflettere, chiedendo specializzazioni. C’é però da dire che il Saie si svolge ad ottobre da oltre quarant’anni, mentre il Made prima si svolgeva in primavera. E se qualcuno si é sovrapposto non siamo certo noi". Nel frattempo il Saie si prepara ad essere un punto di riferimento per gli addetti ai lavori, con 70mila metri quadrati di spazi espositivi. Per il 2011 il focus sarà soprattutto sul tema della sostenibilità, con grande attenzione alla bioarchitettura e ai materiali, ma si parlerà anche di cantieri, produzione e di servizi per la progettazione. Come ogni anno partner saranno le tante associazioni che raccolgono i professionisti dell’edilizia. In particolare l’Associazione dei costruttori edili di Confindustria. Un accordo che, come ha sottolineato anche il presidente del collegio bolognese dei costruttori Luigi Amedeo Melegari, darà origine ad una serie di iniziative che affronteranno temi legati all’attualità ed alle emergenze del mondo delle costruzioni come la situazione congiunturale legata alla finanza pubblica, lo snellimento burocratico e la riqualificazione delle città.

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