Il Saie debutta in verde. Ma i virtuosi sono gli Usa


BOLOGNA, 27 OTT. 2010 – E’ decisamente tinto di verde il Saie 2010. Al Salone dell’edilizia, che si è aperto stamattina a Bologna, partecipano quest’anno 1.530 espositori e sono attesi oltre 166.000 visitatori, di cui quasi 7.000 stranieri provenienti da 108 paesi. La prima, arrivata direttamente da Washington, è Michelle Moore, membro dell’ufficio esecutivo per l’ambiente del presidente degli Stati Uniti. Intervenendo nel corso del convegno d’apertura, la collaboratrice di Barack Obama ha messo subito in chiaro quanto dobbiamo imparare da Barack Obama e dai suoi collaboratori. "Ogni nuovo edificio pubblico federale, e ogni nuova ristrutturazione – ha detto parlando del suo Paese – deve corrispondere a standard ‘sostenibili’. Ed entro il 2015 dovrà esserlo il 15% degli edifici complessivi, per arrivare in futuro al 100%".Il tema era "progettare e costruire il futuro" e Moore, cui Obama ha affidato il compito di introdurre nel demanio federale i principi della sostenibilità, ha spiegato che le istituzioni federali, nell’ottica di quanto stabilito dall’ordine esecutivo firmato un anno fa dal Presidente sulla sostenibilità. Nel documento, che di fatto impone al Governo Federale di "dare l’esempio", è stato stabilito di ridurre le emissioni di gas serra da attività federali del 28% entro il 2020, e del 30% entro il 2030 per quello che riguarda le attività indirette, come i viaggi in aereo. In totale, ha spiegato l’ospite statunitense, ci sarà un risparmio di 100 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2020. In questa ottica non si fanno solo politiche attive di investimenti (con la ristrutturazione "green" di edifici), ma si lavora anche per coinvolgere i lavoratori nelle buone prassi. "Il ministero della Difesa – ha detto Michelle Moore – ha preso l’impegno che le sue strutture federali sul territorio Usa useranno al 25% energie rinnovabili entro il 2025". C’é inoltre un impegno del Governo a ridurre i rifiuti del 50% entro il 2015, anche per quel che riguarda gli scarti dell’edilizia.Di tutt’altro tenore i discorsi che riguardano l’Italia e il suo governo. Basta ascoltare le parole di Vasco Errani presidente dell’Emilia-Romagna e della Conferenza Stato-Regioni. "La manovra ha colpito pesantemente le Regioni e gli enti locali – ha detto – E’ giusto fare tutto ciò che è nelle nostre possibilità per ridurre i costi gestionali per fare un salto di qualità nella efficienza amministrative, nella sburocratizzazione. Ma i tagli che ci colpiscono danno un colpo troppo pesante agli investimenti". Errani si è collegato col Saie in video conferenza da Roma, dov’era proprio per impegni della Conferenza e per la trattativa sulla manovra. "Voi sapete che gli investimenti pubblici sono diminuti del 50% – ha aggiunto – credo che questo paese non possa andare avanti con questo trend. Ripresa vuol dire concentrare e decidere insieme investimenti che siano in grado di sostenere questa ripresa".

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