“Il risarcimento colma l’assenza di scuse”


DOMENICA 10 OTT 2010 – "Delle vere scuse non ci sono mai state, il risarcimento che ci ha riconosciuto lo Stato viene a colmare questa mancanza". Lo dice al resto del Carlino di Ferrara, Patrizia Moretti, mamma di Federico Aldrovandi – il ragazzo morto nella città emiliana il 25 settembre 2005 durante un controllo di polizia – spiegando la decisione di accettare la proposta del ministero dell’ Interno, che ha riconosciuto alla famiglia un risarcimento di quasi due milioni di euro. "E’ come se le istituzioni finalmente avessero preso posizione. E’ un passaggio bello e importante – sottolinea – E’ chiara la volontà di ricucire quelle lacerazioni che non eravamo stati noi a causare". Dal suo blog, Patrizia Moretti si sente in dovere di chiarire il perché di questa scelta, che impegna la famiglia a non costituirsi parte civile nei successivi gradi di giudizio del processo. "Mi sono chiesta tante volte se accettare significava vendere mio figlio – scrive la signora Aldrovandi – ma purtroppo Federico non me lo potrà restituire nessuno e io non ho nemmeno più la forza di odiare. Mi piace pensare che questo sia un gesto riparatore dello stato e delle istituzioni nei confronti miei e della mia famiglia. Doveroso e significativo".Una scelta motivata anche dall’impossibilità di ottenere piena giustizia per gli assassini di suo figlio. "I poliziotti che hanno ucciso mio figlio non faranno un giorno di carcere mai, anche se proseguissimo in appello e in cassazione", scrive amaramente. E ancora peggio "i poliziotti che hanno ucciso mio figlio rimarranno in servizio anche se vinceremo in appello e in cassazione. Questo non è giusto".Un passo difficile dunque, dettato però dall’amore per suo figlio. "L’odio dentro di me non deve prevalere sull’amore che ho ancora e sempre per Federico – spiega – Mi piace pensare che lo stato mi abbia chiesto scusa, perché altro non mi rimane. L’unica soddisfazione è quella di avere restituito la verità sulla sua morte e sulla sua memoria, ma nessuno putroppo pagherà per ciò che ci hanno fatto, perché questa è l’italia". Con la i minuscola.

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet