“Il reato di clandestinità? Un favore alle mafie”


FERRARA, 5 OTT. 2009 – Mafia Spa: gli affari ai tempi della crisi. E’ il titolo dell’incontro che ha concluso la tre giorni ferrarese del festival di Internazionale, la rivista che ogni settimana pubblica il meglio della stampa estera. Protagonista del dibattito forse l’ospite più atteso di tutta l’edizione 2009, Roberto Saviano. Ad aspettarlo molti suoi fan fin dalla mattina (l’incontro si è tenuto alle 16 e 30). Oltre ai mille spettatori del teatro comunali, fuori, davanti ai maxischermi in giro per la città c’erano almeno altre tremila persone. "in Italia non si ha la percezione, ma siamo un Paese che esporta regole criminali", ha spiegato Saviano ricordando il ruolo di "avanguardia" delle tre principali organizzazioni criminali italiane (mafia, camorra e ndrangheta), capaci di esplorare per prime nuovi territori (come è stato per la Cina) o fare da "levatrici" rispetto alle bande dell’Europa dell’Est, imponendo loro regole e leggi. Dove scompaiono le istituzioni la mafia arriva sempre imponendo la propria organizzazione.Un problema che potrebbe essere contrastato, secondo l’economista Loretta Napoleoni, abolendo i paradisi fiscali, in modo da impedire il riciclaggio di denaro. Una decisione che non tutti i paesi sono disponibili a prendere. "Si rischiano poi gli eccessi in cui creiamo uno scudo fiscale che fa rimpatriare del denaro chiaramente legato all’evasione fiscale, ma anche ad altri crimini come ad esempio al falso in bilancio", ha sottolineato la Napoleoni, che è, insieme a Saviano, una delle firme più autorevoli di Internazionale.Altro provvedimento per il quale la malavita organizzata ringrazia lo Stato è il pacchetto sicurezza, col suo reato di immigrazione clandestina. Per spiegare il perché, Roberto Saviano ha fatto l’esempio di Castel Volturno, comune in provincia di Caserta in cui la camorra ha concesso una fetta di territorio alla potente mafia nigeriana. "Le potenzialità del traffico di cocaina che passa dall’Africa sono grandi", ha detto lo scrittore. "Non esiste un mercato comparabile a quello della coca, nemmeno il petrolio lo è – ha chiarito -. E a Castel Volturno la mafia accoglie e irreggimenta i migranti che arrivano dalla Nigeria. Bisogna sapere che ogni volta che rendiamo più dura la vita del migrante, facciamo un favore alla criminalità organizzata. È sbagliato dire che sui barconi arrivano i criminali. Quelli la mafia li fa arrivare in aereo”.

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