Il rapporto uomo-macchinasi studia a Reggio Emilia


27 MAR. 2012 – RE:Lab s.r.l., azienda reggiana specializzata nella ricerca nell’ambito dell’interazione uomo-macchina, è stata ufficialmente inserita nella lista delle strutture accreditate nell’ambito della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico con delibera della Giunta dell’Emilia Romagna. L’Azienda è fra i 37 laboratori che si aggiudicano l’accreditamento istituzionale definitivo in entrambi gli ambiti di qualifica, precisamente nella ricerca industriale e nel trasferimento tecnologico.Tale promozione rientra all’interno di un’azione di sistema avviata dalla Regione Emilia Romagna e volta a facilitare nuova domanda e nuova offerta di ricerca nonché nuove ed efficaci pratiche di trasferimento tecnologico. L’obiettivo principale è incentivare una maggiore sinergia tra l’impresa e la ricerca (Centri di ricerca, Università) affinché il trasferimento di know-how possa favorire lo sviluppo del sistema produttivo industriale nel rispetto della sostenibilità. Il riconoscimento è di particolare importanza per questa giovane società nata come start-up dell’Università di Modena e Reggio Emilia e consolidatasi in azienda nel 2004 portando con sé l’esperienza decennale del gruppo di ricerca in Interazione Uomo Macchina della stessa Università. L’inserimento nella Rete dell’Alta Tecnologia rappresenta un forte incentivo per RE:Lab, che opera come centro di ricerche e sviluppo sul tema dell’ingegneria dell’interazione e le cui attività di laboratorio di ricerca tecnologica si concretizzano in particolare con lo sviluppo delle tecnologie BlueDash e ISOBUS (in collaborazione con CNR-IMAMOTER di Ferrara) e sono frutto della combinazione di competenze di esperti in fattori umani e ingegneri che lavorano fianco a fianco per definire nuove e vincenti metodologie e tecnologie. Più in dettaglio BlueDash è una scheda elettronica molto compatta in grado di scambiare dati tra uno smartphone o un tablet e un veicolo, permettendo di costruire un numero potenzialmente infinito di “Apps” (Applicazioni) e definire servizi di comunicazione e informazione (ICT) a valore aggiunto per la mobilità.ISOBUS è invece una tecnologia software ed elettronica, che consente di standardizzare i sistemi di interazione nei veicoli agricoli, aumentando l’efficienza della produzione e diminuendo il rischio di incidenti dovuto alla distrazione o a mansioni troppo onerose e ripetitive. Entrambe le tecnologie fanno riferimento al trend di digitalizzazione e al cosiddetto “internet delle cose”, o web 3.0.

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