Il presunto piromane dei Suv: “Sono innocente”


©Trc-TelemodenaMODENA, 14 APR. 2009 – “Con queste accuse non c’entro nulla”. Dal carcere dove è ormai rinchiuso dallo scorso giovedì, il giardiniere siciliano accusato di essere il piromane dei Suv, continua a ripetere la sua innocenza. Entro la fine della settimana i suoi legali depositeranno gli atti per il ricorso al Tribunale della Libertà che nei dieci giorni successivi fisserà la nuova udienza e deciderà se accogliere l’istanza di scarcerazione. “E’ ancora tutto da dimostrare” – dicono gli avvocati Enrico Fontana e Antonio Baldini, secondo i quali il fatto che il 44enne avesse un movente non significa ancora che sia stato lui ad appiccare i roghi: il giardiniere al centro dei sospetti aveva infatti lavorato per la cooperativa Rinatura ed entrambe le sedi, quella di Modena e quella di Sassuolo, sono state incendiate dopo il suo licenziamento. Sabato il Gip del Tribunale di Modena non ha convalidato l’arresto del presunto piromane, ma ha deciso di trattenerlo comunque in carcere per i gravi indizi a suo carico e per il pericolo di reiterazione del reato. Per il giudice l’uomo sarebbe responsabile di cinque dei 12 incendi che gli sono stati contestati. Originario di Termini Imerese, provincia di Palermo, ma a Modena da anni, numerosi precedenti alle spalle, anche specifici come il danneggiamento e l’incendio doloso, l’indagato in passato aveva trascorso un periodo nella casa di lavoro di Castelfranco Emilia. Dal giorno del suo arresto non ci sono stati roghi dolosi in centro storico.

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