Il popolo di Emergency: “Liberateli da innocenti”


ROMA, 18 APR 2010 – Nessuna bandiera di partito, solo arcobaleni della pace e bandiere bianche con il simbolo di Emergency: questi i colori che hanno dominato la manifestazione nazionale dell’Ong di Gino Strada, realizzata sabato scorso in Piazza San Giovanni a Roma per chiedere la liberazione di Matteo Dell’Aira, Marco Gagatti e Matteo Pagani, arrestati il 10 aprile in Afghanistan con l’accusa di aver partecipato all’organizzazione di un attentato nei confronti del governatore della provincia di Helmand. In 50 mila hanno partecipato alla manifestazione, che ha visto l’intervento di numerosi artisti sul palco, tra i quali Daniele Silvestri, Fiorella Mannoia e Niccolò Fabi. Le adesioni all’appello "Io sto con Emergency", hanno invece raggiunto quota 400 mila.“Sono fiducioso che questa montatura alla fine sarà dichiarata una grossa bufala e che rivedremo presto Marco, Matteo e Matteo”, ha dichiarato Gino Strada, fondatore di Emergency, intervenendo dal palco di piazza S. Giovanni. Strada ha definito "un atto di profonda inciviltà" usare la violenza nei confronti degli ospedali di Emergency. "Emergency – ha proseguito Strada – ha subìto violenza anche in Italia. Ma non smettiamo di dire quello che la politica ha scordato di dire. E’ o non è un problema la guerra? Come farla sparire è un problema che dobbiamo porci. Ci trattano così perché pensano che siamo dalla parte avversa alla loro, ma noi non siamo da nessuna parte, siamo solo contro l’idea di ammazzare altre persone"Cecilia Strada, attuale presidente di Emergency, ha aggiunto: “li vogliamo liberi subito. Ma devono tornare liberi ed innocenti. Non accettiamo che resti la minima ombra sul loro operato. Non deve passare il messaggio”, ha aggiunto la figlia di Gino Strada, “che sono stati cacciati dall’Afghanistan o che c’è stata una soluzione politica. Non deve restare la minima ombra”.

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