Il Pizza World Show punta sull’internazionalizzazione


PARMA, 23 LUG. 2013 – Proporre all’estero il simbolo della cucina italiana, in particolare nei paesi in forte crescita dove spesso imitazioni e falsi occupano i mercati. "Pizza World Show", manifestazione dedicata alla filiera della pizza, punta sull’internazionalizzazione. Archiviata una prima edizione con 20.000 visitatori e un centinaio di espositori, e in attesa della prossima in programma dal 7 al 9 aprile 2014, la kermesse organizzata da Fiere di Parma ha fatto tappa, a giugno, in Brasile – al Fispal Food Service, la principale vetrina dell’agroalimentare di San Paolo – prima di una campagna autunnale a Colonia, in Germania e in Cina a Shanghai. Altre tappe della missione internazionale, "che consentiranno al quartier generale della Food Valley di instaurare relazioni di business con i key decision maker del mondo Ho.re.ca – si legge in una nota – sono Parigi, Dubai, Las Vegas, Amsterdam e Tokyo". L’impegno, osserva Roberto Giacomin brand, manager di ‘Pizza World Show’, è quello di "aiutare le imprese italiane a fare sistema sostenendole in quel percorso di crescita nell’export di cui il Paese ha bisogno mettendo a loro disposizione la piattaforma delle relazioni internazionali sviluppate da Fiere di Parma e al contempo professionalizzare sempre di più i piccoli produttori di qualità garantendo loro importanti occasioni di incontro". Per la seconda edizione della manifestazione parmigiana sono stati confermati gli accordi con Fipe, l’Associazione Verace Pizza Napoletana e i Consorzi della Mozzarella di Bufala Campana Dop e del Pomodoro San Marzano ed è stato rinnovato l’accordo con gli organizzatori del Campionato Mondiale della Pizza, la più importante manifestazione del settore.

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