Il piano industriale di Hera


Le stime del Gruppo Hera, che dal 2013 è presente anche nel Nord Est a seguito dell’incorporazione di AcegasAps e dall’1 luglio 2014 di Amga Udine, parlano di un margine operativo lordo oltre 1 miliardo di euro e un dividendo per azione confermato al livello dello scorso anno. “Sono obiettivi sfidanti, visto che il contesto economico di riferimento è ancora complesso: la crescita in Italia vedrà una leggera ripresa solo a partire dal prossimo biennio e aziende come Hera sono chiamate dall’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Servizio Idrico a garantire sempre più qualità insieme a tariffe contenute a carico dei cittadini”, spiega la dirigenza. Le basi del piano industriale sono però solide – aggiungono – come dimostrato dai risultati ottenuti fino ad ora: dal 2002 al 2013 sul territorio servito il Gruppo Hera ha effettuato oltre 4,3 miliardi di euro di investimenti e il valore aggiunto distribuito a lavoratori, azionisti, fornitori e pubblica amministrazione ha superato i 16 miliardi di euro. Negli ultimi 11 anni Hera è riuscita inoltre ad abbassare la percentuale di rifiuti smaltiti in discarica dal 49% al 16% (con l’obiettivo di arrivare sotto l’8% nel 2018), mentre le emissioni dei termovalorizzatori di Hera, misurate rispetto ad un limite di legge del 100%, si sono ridotte dal 41% del 2004 al 14% nel 2013. Nel territorio modenese il valore aggiunto distribuito da Hera nel 2013 è stato pari a 147 milioni di euro, in linea con l’anno precedente: una quota importante che rappresenta ben il 17% del valore aggiunto distribuito complessivamente dal Gruppo in Emilia Romagna. In particolare, oltre 62 milioni sono andati ai lavoratori, 57 milioni ai fornitori locali, 12 milioni agli azionisti e circa 16 milioni alle pubbliche amministrazioni. Nell’ambito del piano industriale, il Gruppo Hera ha previsto da qui al 2018 oltre 2 miliardi di investimenti, di cui il 70% sarà destinato alla filiera reti. Nella provincia di Modena gli investimenti diretti nel periodo del piano saranno in totale 118 milioni di euro, di cui circa 23 già pianificati nel 2015. Con circa 3,3 milioni di euro di investimenti, Hera sta lanciando un progetto sperimentale di telelettura dei dati di consumo reale sui contatori gas, acqua, energia elettrica e teleriscaldamento (lettura “multibusiness”). A partire dalle prossime settimane si cominceranno a installare i nuovi contatori, che permetteranno di garantire agli utenti anche dei servizi extra come l’accesso ai dati reali di consumo via web e un messaggio di allerta in caso di consumi anomali.

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