Il petrolio del Lambro arriva nel Po


PIACENZA, 24 FEB. 2010 – Dal Lambro, l’allarme inquinamento si estende fino al Po. I 10 milioni di litri di gasolio fuoriusciti ieri dall’ex raffineria Lombarda Petroli di Villasanta, vicino a Monza, si stanno lentamente propagando. E dall’affluente, la macchia nera ha cominciato lentamente ad entrare nel Grande Fiume. Proprio per capire come affrontare l’emergenza nel primo tratto emiliano, quindi, nelle prime ore della mattina è stata convoncata una riunione in Prefettura a Piacenza."Ci stiamo attrezzando per valutare in quali punti la sezione del Po è più stretta – assicura il Prefetto di Piacenza Luigi Viana – dove potere installare degli sbarramenti, che poi sono analoghi a quelli che sono stati montati e sono ancora in fase di montaggio sul Lambro". Al momento i riflettori sono puntati sul lavoro che i Vigili del Fuoco e la Proterzione Civile stanno effettuando nell’affluente lombardo del Po. Il quantitativo di gasolio fuoriuscito è pari a 670 autocisterne e bisognerà vedere quanto se ne riuscira ad aspirare. Dopodichè la macchia nera che entrerà nel Po comincerà il suo cammino verso il mare e difficilmente potrà essere arrestata, vista la notevole quantità di acquapresente nel fiume in questo periodo. "Abbiamo attivato il servizio Idrometeoclima – ha detto Sandro Fabbri, direttore dell’Arpa di Piacenza – che ci dà delle previsioni sui tempi di percorrenza della macchia oleosa rispetto a zone critiche come Piacenza e Isola Serafini"."Stiamo valutando insieme alla Regione Lombardia l’eventualità di chiedere lo stato d’emergenza", ha annunciato oggi da Piacenza il presidente della Regione Emilia-Romagna Vasco Errani. "E’ una grave emergenza ambientale – ha detto riferendosi alla macchia nera – Abbiamo già messo in allarme la protezione civile, che sta intervenendo con uomini e mezzi sia sul territorio emiliano sia su quello lombardo".

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