Il pestaggio di Emmanuel Bonsu, le decisioni del gip


PARMA, 20 GEN. 2009 – A quattro mesi di distanza dalla denuncia di Emanuel Bonsu, il ragazzo ghanese pestato dalla polizia Municipale in un parco di Parma, arriva il primo provvedimento concreto nei confronti dei suoi aggressori. Il gip di Parma Pietro Rogato ha accolto la richiesta della Procura e ha sospeso sei dei dieci vigili urbani indagati. Gli altri 4 sono agli arresti domiciliari da giovedì. Il Comune di Parma aveva annunciato ormai molte settimane fa la sospensione dei vigili coinvolti nella vicenda, ma il provvedimento non è mai stato applicato e i vigili risultavano ancora in servizio. Così come è ancora regolarmente nel suo ufficio alla polizia municipale l’ex comandante Emma Monguidi che, la sera del pestaggio, guidava il corpo nelle operazioni al parco ex Eridania. Monguidi era presente stamattina alla cerimonia per la festa del patrono del corpo della polizia municipale, San Sebastiano, e che si è celebrata nella cripta della cattedrale del Duomo di Parma. Non erano presenti invece i sei agenti sospesi dal servizio ieri dal gip.Il fatto che i sei indagati non abbiano risposto al Gip, e anche il vicecomandate Simona Fabris si è avvalsa della facoltà di non rispondere, ha reso di fatto quasi scontata la decisione del giudice. Gli agenti sono stati convocati alla caserma dei carabinieri alle 18e30 e lì è stato notificato il provvedimento. Gli agenti sono accusati di sequestro di persona, percosse aggravate, calunnia, ingiuria, falso ideologico e materiale, violazione dei doveri d’ufficio. Per i quattro arrestati ai domiciliari c’è anche l’aggravante dell’odio razziale. I provvedimenti cautelari sono stati adottati per il pericolo di reiterazione del reato e di inquinamento delle prove.

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