Il pestaggio di Emmanuel Bonsu, arresti revocati per tre vigili


PARMA, 24 APR. 2009 – Revocati dal gip di Parma gli arresti domiciliari a tre dei quattro agenti della Polizia municipale che da un centinaio di giorni erano sottoposti alla misura restrittiva nell’ambito delle indagini sul caso di Emanuel Bonsu, il giovane ghanese scambiato per spacciatore e pestato, oltre che offeso con frasi e atteggiamenti razzisti, nel settembre scorso in un parco cittadino.Si tratta di Mirko Cremonini, Pasquale Fratantuono e Marcello Frattini. Secondo il gip Pietro Rogato, per loro non ci sono più rischi di inquinamento delle prove, né di reiterazione dei reati. La Procura si era opposta alla revoca dei provvedimenti. Rimane ai domiciliari un quarto vigile, arrestato sempre il 14 gennaio, ma solo perché la sua difesa non ha finora presentato domanda per la revoca della misura cautelare. Altri sei vigili coinvolti nell’inchiesta sono indagati a piede libero. Tutti devono rispondere di concorso in lesioni aggravate, sequestro di persona, calunnia e falso, oltre che di perquisizione arbitraria e violenza privata nei confronti di due minorenni fermati durante la stessa operazione.Ai tre agenti tornati ora liberi è contestata anche l’aggravante della discriminazione razziale; uno di loro si fece scattare una foto con Bonsu ed è accusato di aver scritto ‘Emanuel negro’ su una busta poi consegnata al giovane.

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