Il peggio è passato


MODENA, 10 MAR. 2010 – La depressione che ha portato neve e freddo su tutta l’Emilia-Romagna si sta attenuando. Le precipitazioni si esauriranno nella notte. Il cielo resterà coperto scongiurando la possibilità di gelate che invece potrebbero verificarsi nella notte di domani, tra giovedì e venerdì in cui si prevedono ampi rasserenamenti con conseguente forte raffreddamento notturno.Gli esperti dell’Osservatorio Geofisico del dipartimento di Ingegneria dei Materiali e dell’Ambiente dell’Università di Modena e Reggio Emilia hanno paragonato le condizioni meteo delle ore scorse al fenomeno del Blizzard, un tipo di tormenta di neve con vento forte e bassa visibilità che flagella soprattutto il Canada. Il Blizzard – spiegano – si era già verificato, a Modena, il 13 dicembre 2001, e aveva provocato gravi disagi. Questa volta il fenomeno prima ha tentennato poi, nel corso della notte, ha assunto la forma di una tempesta da regioni artiche (o da alta montagna): turbini di neve ventata, con un mix di quella che precipitava e quella che volava dai tetti delle case e dal suolo, con raffiche di vento a 60-70 km/h e temperatura appena sotto zero, -0.2 gradi centigradi alla stazione dell’Osservatorio Geofisico universitario di Piazza Roma, sul torrione orientale del Palazzo Ducale di Modena."Solo nella giornata di giovedì 11 marzo – spiega il meteorologo Luca Lombroso, dell’Osservatorio – è attesa la definitiva uscita dal fenomeno, ma sarà comunque una giornata fredda con temperatura che faticherà a toccare i 2 gradi centigradi. Finalmente, grazie a flussi nordici, il tempo migliorerà da venerdì 12 marzo, ma in un quadro di fredda variabilità primaverile per tutto il fine settimana". Come interpretare il fenomeno? "Questo blizzard non smentisce ma nemmeno conferma i cambiamenti climatici – conclude Lombroso – Ma qualcuno ha forse ancora dubbi sul fatto che i fenomeni diventino sempre più estremi?".

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