Il Pd ancora nella palude delle liste elettorali


ROMA, 18 APR. 2009 – Per il Pd le liste elettorali per le europee sono ancora un cammino in salita. Tre capolista sono già stati definiti (e con grande fatica e rotture interne), mentre altri due sono ancora da decidere. E rimane solo il fine settimana per sciogliere il nodo. Le scelte definitive usciranno probabilmente dall’incontro dei vertici nazionali e regionali, convocato da Dario Franceschini per lunedì sera alle 20.30. Non si riesce proprio, per il momento, a trovare la soluzione per le circoscrizioni Sud e Nord-Est. Ma intanto domani il segretario lancerà la campagna elettorale per le amministrative. Il Pd chiama a raccolta i suoi, perché se è difficile confermare il trionfo di Ds e Margherita nel 2004, è molto importante evitare il disastro annunciato."Ora è il momento dell’unità" ha detto in mattinata Goffredo Bettini. Il braccio destro di Walter Veltroni, che era dato certo capolista per il Centro Italia solo fino a qualche giorno fa, nonostante l’invito del segretario in persona a ripensarci, conferma il suo no alla candidatura per l’Europarlamento. Fa i suoi "migliori auguri" al vicedirettore del Tg1, David Sassoli, scelto per guidare la lista. E invita a "voltare pagina" dopo i contrasti interni sorti attorno alla sua candidatura."Avremo il modo, al congresso di ottobre, di discutere", dice. Sopita anche la polemica dopo la candidatura di Sergio Cofferati per il Nord Ovest e quasi certa quella di Rita Borsellino per le isole, al momento il problema è riuscire a riempire due caselle importanti. Non è stata ancora individuata la personalità, possibilmente di cultura laica (si era pensato ad esempio a Stefano Rodotà e Umberto Veronesi), per il Nord Est.E anche al Sud c’è nebbia fitta. Smentito il nome di Marco Follini, circolato in giornata, sono ancora in campo quelli di Umberto Ranieri e Paolo De Castro (vicino, quest’ultimo a Massimo D’Alema). Ma non convincono per il ruolo di capolista. In queste ore, perciò, c’è chi tenta di nuovo il pressing sul responsabile per il Mezzogiorno del partito, Sergio D’Antoni.Domani parte intanto la campagna per le amministrative. A Roma è convocata un’assemblea di candidati e amministratori locali del Pd con Franceschini, in vista del 6-7 giugno. L’appuntamento è cruciale per il partito. In ballo città importanti come Firenze e Bologna. Ma anche un difficile confronto con lo storico risultato di Ds e Margherita, che nel 2004 fu preludio al secondo governo di Romano Prodi. Torna nell’arena della politica, in vista degli appuntamenti elettorali, anche Veltroni. Martedì sera, a Udine, sarà a un incontro pubblico con Debora Serracchiani, la giovane che è stata candidata da Franceschini alle europee, dopo aver infiammato l’assemblea dei circoli democrat e la rete, con un discorso al vetriolo contro la dirigenza del partito.

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