Il pastificio Corticella lascia a casa venti lavoratori


BOLOGNA, 27 GIU. 2011 – Dipendenti usa e getta. Sono quelli delle cooperative di lavoro che operano su commissione. La loro esistenza dipende da un appalto il cui mancato rinnovo vuol dire licenziamento. E’ il caso di venti lavoratori di una cooperativa, di nome City Service, che si occupa delle mansioni di pulizia e logistica per conto del pastificio Corticella di Bologna. Alla fine del mese scade l’appalto, che, dopo anni, non verrà rinnovato."La cooperativa non ha soluzioni occupazionali alternative e dal primo luglio 20 dipendenti saranno di fatto messi sulla strada". A lanciare l’allarme è la Filcams Cgil che spiega come la decisione del mancato rinnovo sia stata presa dal gruppo alimentare New Lat, al quale la Corticella appartiene. I dipendenti oggi hanno scioperato, nonostante la cooperativa "ancora non abbia comunicato nulla in via ufficiale ma abbia fatto solo trapelare voci informali sul destino dell’appalto".Lo sciopero andrà avanti fino a quando non si troverà una soluzione condivisa, spiegano. Si tratta per lo più di lavoratori stranieri con un permesso di soggiorno da rinnovare, senza coperture di ammortizzatori sociali. "Nell’ultimo anno la cooperativa City Service di Cremona ha applicato un contratto pirata e in molte occasioni non ha pagato correttamente gli stipendi retribuendo molte meno ore di quelle realmente lavorate", si legge nelle nota del sindacato, che "condanna questa scelta sciagurata dal punto di vista sociale e chiede alla dirigenza di New Lat di sospendere tale decisione". Domani è previsto un presidio davanti al Pastificio in via di Corticella.Nella nota la Filcams Cgil ricorda che tra i prodotti del pastificio c’è anche la pasta di grano duro a marchio Coop. Un dettaglio che stride con la scelta della New Lat di "affrontare una propria crisi facendola pagare tutta ai lavoratori e in particolare a quelli più deboli".

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