Il Parmigiano Reggiano torna a conquistare il Giappone


REGGIO EMILIA, 5 MAR. 2012 – Il Sol levante torna a sorridere al Parmigiano-Reggiano. Dopo un 2011 di crisi di vendite causato dalle difficoltà del paese dovute alla catastrofe dello tsunami, il mercato è di nuovo con numeri dal segno più. L’anno che si è chiuso, infatti, aveva segnato un -13% di esportazioni in Giappone per il re dei formaggi. Un risultato negativo dopo tre anni di intensa crescita. Ma le ultime settimane del 2011 e i primi due mesi dell’anno in corso hanno già registrato una ripresa.E ora il Consorzio del Parmigiano-Reggiano punta su Foodex, la più importante manifestazione agro-alimentare del mercato asiatico, in programma a Tokyo dal 6 al 9 marzo, dove sarà presente unitamente al Consorzio del Prosciutto di Parma.”Le esportazioni sono per noi un punto di forza irrinunciabile – sottolinea Giuseppe Alai, presidente del Consorzio – e in Giappone puntiamo ora a consolidare la ripresa degli ultimi mesi, puntando molto su una manifestazione che richiama annualmente oltre 100.000 visitatori e sull’attenzione che da diversi anni i giapponesi riservano ai prodotti naturali e di qualità”.Il Consorzio ospiterà nel proprio stand imprese e caseifici che propongono il loro Parmigiano-Reggiano a imprese importatrici, della distribuzione e della ristorazione. Il personale del Consorzio sarà poi direttamente impegnato per proporre e far assaggiare il formaggio sia a potenziali clienti sia a chef e ristoratori, spiegandone le caratteristiche e le modalità d’uso in cucina, distribuendo materiale e favorendo i contatti con le imprese.Di Parmigiano-Reggiano, tra l’altro, parleranno i rappresentanti del Consorzio (Marco Prandi e Simone Ficarelli) nel corso dell’incontro che avverrà il 7 marzo con gli importatori giapponesi. All’incontro sono infatti invitate le imprese che importano il Parmigiano-Reggiano ed il Prosciutto di Parma; “un’opportunità importante – spiega Alai – per far conoscere le strategie del Consorzio e per far conoscere gli elementi innovativi, non ultime la nuove regole sul disciplinare produttivo del Parmigiano-Reggiano, che vanno a garantire il consumatore mondiale sia sul più stretto legame con il territorio sia sul maggiore controllo dell’uso del marchio nelle confezioni del Parmigiano-Reggiano”.”Proprio in tal senso – conclude Alai – sono previsti incontri nel corso dei quali chiederemo nuovamente alle autorità giapponesi di intervenire affinché sia rimosso quello che riteniamo una sorta di inganno per i consumatori: in Giappone, infatti, se un alimento (il grattugiato, ad esempio), contiene il 70% di uno specifico prodotto può assumerne il nome, e questo fa sì che circolino con il marchio Parmigiano-Reggiano dei grattugiati che, in verità, contengono il 30% di qualsiasi altro formaggio”. “Le aziende che vendono il grattugiato fresco al 100% si vedono dunque come concorrenti non solo il “parmesan” – prodotto generico che fuori dall’Europa può ancora circolare liberamente – ma anche un prodotto sempre concorrente e per di più chiamato con lo stesso nome, ovvero “Parmigiano-Reggiano”.

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