Il Parma frena la corsa dell’Inter


PARMA, 10 FEB. 2010 – L’Inter non passa al Tardini, costretta all’1-1 da un buon Parma passato in vantaggio con Bojinov e raggiunto immediatamente grazie a una zampata di Balotelli, appena mandato nella mischia da Mourinho. I gialloblu, rimasti in dieci da 27′ st per l’espulsione di Valiani, possono gioire di questo punto contro una grandissima, impresa che dà tranquillità dopo due mesi neri. I nerazzurri allungano invece di un solo punto sulla Roma, staccata di nove lunghezze. Undici sono invece quelli sul Milan, che però deve recuperare un turno. Dopo i patemi metereologici, il rischio di un nuovo rinvio per neve dopo quello del 31 gennaio, la nuova ondata di maltempo grazia il Tardini. Lunghe nevicate in Emilia, frammiste a pioggia, ma poca roba dai cieli di Parma e dunque si può giocare. Sarebbe difficile trovare una nuova data, tanto che ieri i dirigenti nerazzurri avevano fatto sapere che sarebbero voluti andare in campo comunque, magari con gli sci e le racchette. Non ce n’é bisogno, bastano le scarpe. E la serata tutto sommato mite, gelida pioggerella a parte, attira al Tardini ventimila persone. Nel Parma, Paci e Panucci squalificati, non disponibili il nuovo arrivo Crespo e Dzemaili. Nell’Inter squalificato Sneijder, indisponibili Stankovic, Chivu, Muntari. La partita decidono di farla gli ospiti, sicuramente capaci di grande velocità oltre che di fisicità, e a tratti anche di far girare la palla. Si fanno vedere al 2′ e al 6′ con Pandev, prima con un tiro centrale, poi con un liscio su un bell’assist. In mezzo una parata di Julio Cesar su Bojinov. Non una grande serata, ma qualche fiammata arriva comunque: al 20′, con un colpo di testa di Motta neutralizzato da Mirante, poi con una botta su punizione di Lucio, quindi ancora con Pandev, centrale. Poi, come a volte il calcio sa fare, succede l’impensabile. Dopo una nuova incursione di Pandev, è l’Inter a capitolare. E’ il 9′ quando su corner Zaccardo colpisce di testa, Julio Cesar para ma non blocca e lì c’é Bojinov che da rapinatore dell’area piccola prende palla e insacca da due passi. Mourinho toglie Cordoba e Motta e inserisce Santon e Balotelli. Due minuti dopo, il centravanti delle mille polemiche ripaga la fiducia, pareggiando alla prima occasione. E’ corner, Cambiasso serve in area, la palla indugia tra due parmigiani, Balotelli invece no. Ci si butta addosso deciso e di collo pieno, di destro, infila l’angolino alla sinistra di Mirante. La partita si scalda. Al 20′ Biabiany affronta in duello di velocità Materazzi e lo salta come un paletto in SuperG, arriva a ridosso del portiere e tira. Ma Julio Cesar riesce a sventare. Poi i ducali decidono di complicarsi la vita e di restare in 10. Valiani, fin lì positivo, si fa espellere per doppia ammonizione. Eppure il piccolo Parma di cinque sconfitte e un pareggio negli ultimi sei turni fa quello che Guidolin gli aveva chiesto. Non china la testa e prova a resistere. aiutato, va detto, dall’infortunio che costringe a restare in campo, a sostituzioni esaurite, un Materazzi che finisce la gara a giocare, si fa per dire, in attacco. Ormai non c’é più niente da dire. La gara finisce 1-1. Ed è giusto così.

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