Il packaging italiano continua a crescere


MODENA, 19 DIC. 2012 – Il packaging italiano si conferma anche nel 2012 un settore in ottima salute. Secondo i pre-consuntivi raccolti dal Centro Studi Ucima (Unione Costruttori Italiani di Macchine Automatiche per il confezionamento e l’imballaggio), l’anno in corso dovrebbe chiudersi con un’ulteriore crescita del giro d’affari. Il fatturato di settore dovrebbe raggiungere i 4,4 miliardi di euro, in crescita dell’1,6% rispetto ai già ottimi risultati del 2011.Si conferma quindi tra i comparti industriali più dinamici del made in Italy e tra i pochi che hanno mantenuto anche nei dodici mesi passati performance migliori rispetto al passato. Determinanti nel raggiungimento di questi importanti risultati le esportazioni, che rappresentano ormai oltre il 90% del giro d’affari complessivo. In valori assoluti l’export dovrebbe assestarsi su 4 miliardi di euro, con una crescita del 2,7% sul 2011. In lieve calo le vendite sul mercato domestico, pari a 415 milioni di euro, -7,8% sul 2011.Meno vivace appare però l’andamento per il prossimo anno. “Il rallentamento della crescita mondiale registrato in questi ultimi mesi e le prudenti previsioni per il 2013 effettuate dalle maggiori agenzie economiche mondiali, rendono prudenti anche gli operatori del  nostro settore” – commenta il Presidente di Ucima Giuseppe Lesce."Anche le grandi manifatture mondiali, prima fra tutte la Cina – prosegue Lesce – stanno riducendo i loro tassi di crescita. Ciò non può che destare preoccupazione in un settore come il nostro caratterizzato da una elevatissima propensione esportativa”. I pre-consuntivi evidenziano infatti un calo del 13% delle esportazioni italiane nel continente asiatico, compensate però dalle ottime performance in Nord (+21,3%) e Centro Sud (+17,6%) America. L’Europa si conferma invece prima area di export, assorbendo il 35,4% del totale e in crescita del 9,6%.

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