Il nuovo Bologna parte a suon di musica


BOLOGNA, 21 DIC. 2010 – Avrà il volto rassicurante di Gianni Morandi il nuovo Bologna targato Massimo Zanetti. Fra qualche giorno infatti, l’eterno ragazzo di Monghidoro diventerà presidente onorario della società. E’ stato scelto dalla cordata coordinata da Giovanni Consorte e capitanata dal numero uno di Segafredo, che domenica ha concluso l’accordo con Sergio Porcedda e a breve deterrà ufficialmente il 100% delle azioni rossoblu. La sua, però, non dovrebbe essere una presenza solo simbolica visto che, stando alle indiscrezioni, dovrebbe entrare anche nel capitale sociale con una piccola quota."Il Bologna non è nostro, ma della città e dei tifosi". Sono queste, infatti, le prime parole di Zanetti da presidente in pectore del Bologna. Al fianco dell’imprenditore trevigiano del caffé – che sarà presidente, ma non deterrà la maggioranza assoluta – ci saranno molti imprenditori e associazioni. "E’ una cosa nuova per l’Italia" ha detto Zanetti. "Perché non ho comprato il Bologna da solo? Perché non sono un ricco scemo. Ma state tranquilli, io ci sono, ci ho messo dei soldi e voglio dare al Bologna tranquillità per molti anni. La squadra sarà gestita in modo manageriale, sano e oculato".Un’esperienza in qualche modo simile a quella in cui sta per tuffarsi, Gianni Morandi già ce l’ha: è infatti stato presidente della Nazionale cantanti, da lui stesso fondata insieme ad altri colleghi e della quale è anche centrocampista di fatica e presenza quasi fissa. Il Bologna è una passione che non ha mai nascosto: sempre in tribuna al Dall’Ara, spesso a fianco ai colleghi Paolo Mengoli e Andrea Mingardi, sempre in prima fila per ogni iniziativa organizzata nel mondo rossoblù, in lacrime per l’ultima retrocessione in serie B, in apprensione per i recenti travagli societari. Morandi non avrà ovviamente un ruolo operativo in società. Il suo sarà però più di un ruolo di semplice uomo-immagine che lui, sicuramente, non prenderà sottogamba. Starà proprio al padrone di casa del prossimo Sanremo cercare di coinvolgere tifosi, commercianti e professionisti nelle associazioni satellite di cui hanno più volte parlato Zanetti e Consorte e il cui ruolo sarà definito nei prossimi giorni. E starà a lui, alla sua faccia e alla sua passione, convincere una piazza comprensibilmente diventata diffidente. E far sì che stavolta i tifosi possano pensare solo a ciò che Di Vaio e compagni fanno sul campo.Di sicuro la nuova dirigenza ha già conquistato uno dei tifosi rossoblu più noti. Al termine del suo intervento sul bilancio in discussione oggi all’Assemblea dell’Emilia-Romagna, l’ex candidato alle primarie del centrosinistra Maurizio Cevenini ha detto di considerare "il fatto che si sia risolta la crisi societaria del Bologna, con l’impegno per la prima volta dopo tantissimi anni, probabilmente per la prima volta in generale, di tanti imprenditori bolognesi come un segnale di attenzione per la città. Un segnale di attenzione che deve riguardare anche la nostra Regione".

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