Il Mundus che ti aspetta: estate, musica, e posti sorpendenti


REGGIO EMILIA, 16 GIU. 2009 – Il grande pianista jazz americano Uri Cane, Mauro Pagani alla direzione di un’orchestra mongola, i suoni delle verdure di Vienna Vegetagle Orchestra (gruppo austriaco che si esibisce con strumenti ricavati da cetrioli, patate, radicchio, peperoni, melanzane e zucche), il folk sudamericano unito alla passione del calcio portato sul palco dal trio italo-argentino capitanato da Beppe Servillo. Sono solo alcuni dei nomi e delle curiosità proposte da “Mundus e noi 2009”, il tradizionale appuntamento estivo con la musica del mondo organizzato da Ater (Associazione Teatrale Emilia Romagna) e dalla Provincia di Reggio Emilia, in collaborazione con la Regione e i Comuni che ospitano gli eventi. Reggio Emilia, Boretto, Carpi, Casalgrande, Correggio e Scandiano le località che faranno da cornice ai 27 concerti in programma. Si parte sabato 27 giugno a Correggio, in concomitanza con la Notte Bianca che quest’anno è dedicata al pane. Sul palco allestito in piazza Garibaldi suoneranno i Pane & Companatico, con un repertorio alla ricerca delle origini della musica degli ambulanti, coloro che in cambio di un pezzo di pane offrivano le loro canzoni. Per restare in tema di cibo, tra le altre curiosità in cartellone, nel porto turistico di Boretto, c’è il concerto della Vegetable Orchestra, una formazione unica al mondo che si esibisce su strumenti propri, fatti di verdura fresca. Sempre a Boretto si terrà la serata dal titolo “L’azzurro cielo degli incontri”. Uno spettacolo che vede come protagonisti l’orchestra mongola Morin Khuur Ensemble e un autore come Mauro Pagani. Eccezionalmente sfizioso il tema del progetto: a tre anni dal breve tour in occasione delle celebrazioni per gli 800 anni dalla nascita dell’Impero di Gengis Khan, e in occasione del decennale della morte di Fabrizio De Andrè, viene infatti proposto un programma nel quale le melodie della tradizione e le suggestive composizioni dei più importanti autori mongoli eseguite dall’ensemble accolgono d’improvviso i brani del disco Crêuza de mä del grande poeta-musicista genovese, orchestrati per la formazione mongola e cantati dallo stesso Pagani. Quasi a voler riprendere quel progetto di De André, rimasto nel cassetto, di realizzare un album sui “viaggi di terra” tra Oriente e Occidente lungo la “via della seta”.L’elevato tasso qualitativo della rassegna si conferma anche in questa quattordicesima edizione. Basti pensare al concerto di Uri Cane del 27 luglio, nel quale il grande musicista americano proporrà “Solitaire” un recital solistico di proprie composizioni tra ricerca,elementi di blues e di free jazz e spunti stilistici ispirati a Cecil Taylor. Un evento che si terrà alle Scuderie di Villa Spalletti, a San Donnino di Liguria (Casalgrande), una location sconosciuta ai più, ma che merita di essere vista. Perché Mundus non vuol dire solo musica, ma anche valorizzazione dei luoghi storici e di pregio che caratterizzano il territorio provinciale. Un modo per promuovere il territorio, le sue eccellenze e unicità paesaggistiche e artistico-culturali. E saranno in tanti, anche in questa edizione, gli appassionati di musica che arriveranno da fuori provincia e da fuori regione per seguire i concerti in programma. A San Donnino sbarcherà anche il nuovo quintetto di Enrico Rava, il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato a livello internazionale, che salirà sul palco con Gianluca Petrella, Giovanni Guidi, Pietro Leveratto e Fabrizio Sferra; Special Guest il clarinettista Gianluigi Trovesi.Essenziale per la realizzazione di Mundus è il contributo di Ater, l’Associazione Teatrale dell’Emilia-Romagna, che anche quest’anno riesce a portare in comuni di piccole e media dimensioni, importanti personalità artistiche di livello mondiale.Come Dave Douglass, compositore e strumentista cresciuto nell’area metropolitana di New York e riconosciuto oggi da pubblico e critica come uno dei più importanti e originali jazzisti degli ultimi decenni. Con la sua band di fiati suonerà il 21 luglio nel Cortile della Rocca del Boiardo di Scandiano.

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