Il Motor Show parte col pieno di appassionati


BOLOGNA, 4 DIC. 2009 – Non bastava il mercato, ci si è messo anche il clima a mettere alla prova il Motor Show di Bologna. Che ha fatto partire sotto la pioggia la trentaquattresima edizione, quella della crisi, segnata dal ritiro da parte delle case automobilistiche. Ma, nonostante la pioggia battente, l’altro abbandono che avrebbe potuto verificarsi, quello del pubblico, non c’è stato. Anzi, l’affluenza dei visitatori oggi è stata superiore rispetto alla giornata inaugurale di un anno fa. Segno anche che le vendite online scontate e prezzi comunque ribassati alle casse hanno dato buoni frutti. Al taglio dal nastro c’erano solo le autorità locali con in testa il sindaco Flavio Delbono che ha così commentato l’esordio di questa versione ‘light’: “Nonostante il momento difficile per le fiere in generale e per il settore automobilistico, si è riusciti a costruire un ottimo evento e mi sembra che questo ripaghi gli organizzatori ma soprattutto la città che ci ha creduto”.Soddisfatto anche Olivier Ginon, il patron di Gl Events che attraverso la Promotor International organizza il Motor Show. “Ciò che è importante – ha detto l’imprenditore francese – è che il pubblico giovane possa conservare la voglia del dell’auto e dei motori e pensare al futuro per uno sviluppo durevole delle macchine con motori puliti per far convivere le generazioni future in un nuovo contesto dell’auto”. Assenti le case automobilistiche, ma ugualmente presenti tante auto, a cominciare dalla Ferrari, che occupano il quadrilatero di ingresso al salone con una F60 e quattro vetture ad ispirazione più racing (F430 e 599XX oltre alla 430 scuderia); il padiglione 36 è quest’anno il regno delle moto con alcuni prestigiosi prodotti Ducati e Honda. Al padiglione 26 invece 13 vetture da competizione elettriche o a benzina progettate da team universitari mentre nello spazio ‘quattroxquattro’ trovano collocazione vetture realizzate dai migliori specialisti del settore in grado di affrontare qualsiasi percorso fuoristarda.Certo la riduzione dello spazio espositivo rispetto alle passate edizioni quando tutto il quartiere fieristico era occupato si vede, ma gli organizzatori sono fieri di essere riusciti in quest’anno di crisi, a mantenere il salone. “Non abbiamo mai pensato di cancellare il Motor Show – ha detto Giada Michetti, Ad di Promotor che organizza la rassegna – questa rassegna è la nostra risposta alla crisi con coraggio e creatività in un anno in cui tutti i saloni hanno dovuto ridurre, da Detroit e Francoforte”.Il prossimo anno il Motor Show è già nel calendario dell’Oica (organizzazione internazionale dei costruttori di automobili) dal 4 al 12 dicembre, quindi senza tagli, annuncia Michetti, orgogliosa di una rassegna che comunque si sviluppa in 8 padiglioni, 7 aree esterne e due paddock. Da oggi fino all’8 una lunga serie di gare (domani la giornata del Cavallino con prove e pit stop). E come si addice ad un anno di crisi, biglietto di ingresso ridotto; 12,60 online, 15 alle casse oltre alla riduzione del 50% del costo del parcheggio.

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