Il MotoGP nell’anno della crisi


ROMA, 5 APR. 2009 – Di nuovo ci sono le gomme uguali per tutti, tre esordienti, la necessità di contenere i costi, un po’ di verde in meno (il colore della Kawasaki). Di già visto il terzo round del duello tra Valentino Rossi (Yamaha) e Casey Stoner (Ducati). Sono sempre loro, come nel 2007 e 2008, la coppia da battere in MotoGp. In attesa di nuovi talenti – nel 2010 arriverà Marco Simoncelli, magari portando in dote un secondo titolo 250 – il Motomondiale che riparte in notturna la domenica di Pasqua a Losail (Qatar) promette la riedizione di uno scontro già visto. Questo, almeno, è quanto hanno detto i test invernali.IL CAMPIONE. Rossi ha dominato la scorsa stagione, conclusa con l’ottavo titolo (il sesto nella classe regina). Sulla carena avrà sempre l’amato 46, ma lui sa di essere ancora il numero 1. Lo scorso febbraio ha compiuto 30 anni, salvo avvilire gli avversari informandoli che se ne sente al massimo 22. Nei test di Sepang, ad inizio febbraio, è rimasto dietro Stoner, ma ci era arrivato con i punti ad una mano ed un piede, ricordo di una caduta su un tavolo di vetro, in casa.LO SFIDANTE. Fino a metà stagione, nel 2008 Stoner ha dato parecchi grattacapi a Rossi, poi si è dovuto arrendere al suo strapotere. Ad ottobre si è operato al polso sinistro che lo tormentava da tempo. Ora appare sulla via del pieno recupero. E’ stato sempre tra i più veloci sia in Malaysia che a Sepang. Ha chiuso in bellezza, vincendo la Bmw Z4 in palio a Jerez, nei test Irta. Al terzo anno insieme, l’australiano e la Ducati Desmosedici ormai si conoscono bene.I PRETENDENTI. Un trio in scia: Nicky Hayden, Dani Pedrosa e Andrea Dovizioso. Hayden monta sulla Ducati Marlboro rimasta indigesta a Marco Melandri. La casa di Borgo Panigale lo ha scelto per la sua regolarità, ritenendo che si integrerà al meglio con Stoner. Nelle prove però non ha brillato. Pedrosa (Repsol Honda) parte ad handicap a causa della brutta caduta in Qatar, con frattura del radio. Sono seguiti intervento e lenta riabilitazione. Ancora non è certo di essere al via il 12 aprile. Dovizioso (compagno di team dello spagnolo) finalmente ha una moto ufficiale. Il talento è tanto, se si inserirà bene nella nuova squadra potrebbe scapparci la sorpresa. A questi va aggiunto Jorge Lorenzo (Yamaha Fiat), se riuscirà a trovare l’equilibrio mentale che gli è mancato lo scorso anno, quando ha piantato parecchie cadute, alcune molto dolorose.E’ L’ANNO DELLA CRISI. Pochi risultati, molte spese e la Kawasaki ha detto basta, almeno in forma ufficiale. La ‘Verdona’ ha lasciato a piedi John Kopkins e Marco Melandri. Il ravennate é riuscito a risalire in corsa, riducendosi l’ingaggio, con il team privato Hayate Racing. Ma la moto non avrà sviluppo e si profila un’altra stagione di passione. Tutti devono risparmiare, però, quindi ecco la monogomma (Bridgestone), il taglio della sessione di prove del venerdì mattina, ridotte le altre da un’ora a 45 minuti, mentre nelle ultime otto gare ogni pilota potrà usare al massimo cinque motori. E ci sarà un gara in meno, 17 invece di 18: il circuito del Balatonring (Ungheria) è in ritardo con i lavori, si dice per il maltempo, ma è probabile siano mancati fondi.IL VETERANO… Loris Capirossi è alla 20/a stagione in moto, con tre titoli e 282 gp sulle spalle (record). Lo scorso anno fu solo 10/o. Cercherà di portare la Suzuki più su.E I NOVIZI. Nicola Canepa (Ducati Pramac, collaudatore d’esperienza), il finlandese Mika Kallio ed il giapponese Yuki Takahashi (Ducati Pramac e Honda Scot Racing), rispettivamente terzo e quinto in 250. Li attende tanta gavetta.(Alessandro Sanzò, Ansa)

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