Il mondo dell’auto verso Milano


Mentre Bologna fa i conti con il grande vuoto che si è aperto dopo la cancellazione del prossimo Motor Show, prende sempre più quota l’ipotesi che a riempire questo vuoto sia Milano. Un nuovo salone nel capoluogo lombardo che, più forte della crisi, sappia attirare quelle case automobilistiche che con la loro assenza hanno portato allo stop dell’appuntamento bolognese dopo ben 37 anni. E’ questa la sfida sul piatto. E a rendere il boccone ancora più amaro sotto le Due Torri, è il coinvolgimento nel progetto di Alfredo Cazzola. All’indomani dell’annuncio dell’annullamento dell’edizione 2013, l’ex patron del Motor Show aveva accusato la GL Events, a cui aveva passato la mano nel 2007, e il sindaco Virginio Merola di cattiva gestione del Salone. E oggi, in un’intervista al Resto del Carlino, Cazzola ammette l’intenzione di “prospettare al mondo dell’auto un nuovo progetto che abbia ambizioni internazionali e soprattutto idee nuove”. Secondo l’ex numero uno di Virtus e Bologna Calcio, ora alla guida della holding Intermedia, la notizia che il Motor Show non si sarebbe svolto era già stata diffusa tra maggio e giugno. “Io amo Bologna – dice – ma ho il dovere di informare sindaco e città che negli ambienti del settore auto e fiere diverse realtà hanno cominciato a pensare che fosse giunto il momento di lavorare a qualcosa di diverso, altrove”. “Qui – aggiunge Cazzola – esiste una società che si chiama BolognaFiere, proprietaria del marchio Motor Show, ed esiste una società che ha l’obbligo di organizzarlo ancora per molti anni. Milano invece, “ davanti a soggetti senza obblighi contrattuali, è libera di accettare o meno la sfida”.

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