Il miglior Bologna della stagione


BOLOGNA, 24 GEN. 2011 – Si era già detto per i 3 punti a Bari: il miglior Bologna in trasferta. Ora si ripete (Bologna-Lazio 3-1): il miglior Bologna della stagione. Sempre arduo fare classifiche di qualità, a metà di un campionato difficile e combattuto come quello italiano, ma i 15.000 del Dall’Ara comunque il loro verdetto l’hanno già espresso, chiaro e netto. Tutti dalla parte dei giocatori e di Malesani, i quali, dal canto loro, ricambiano puntualmente domenica per domenica. Un rapporto estremamente significativo, soprattutto alla luce del tribolato terreno societario che il Bologna continua a calpestare, dagli abissi di dicembre ai colpi di scena di nemmeno un mese dopo. Sta di fatto che contro i laziali la partita dei rossoblu è stata effettivamente esemplare sotto il profilo della tenuta nervosa come sotto quello tecnico-tattico. Partita visibilmente legata, la squadra è andata in bambola al 5’ a causa di un attimo di deconcentrazione della difesa. Ma non ha subito il colpo. Ha continuato a tessere i fili del suo gioco serrando la retroguardia – grazie anche ad un preziosissimo Viviano – e in pratica impadronendosi del centrocampo con fluidità di manovra e lucidità totale nel contrasto, fino a raggiungere il pari al 36’ ed il vantaggio al 38’. Certo non per caso, siccome un molto ispirato Della Rocca sul regista Ledesma, un insuperabile Mudingayi davanti alla difesa ed un potente Perez uomo ovunque hanno tagliato i collegamenti tra i reparti biancoazzurri ponendo le premesse del recupero bolognese.Davanti hanno fatto tutto benissimo Ekdal e Ramirez. Aiutando sempre i compagni in ogni zona del campo, scambiando i loro ruoli con automatismi e capacità da veterani di lungo corso, tanto è vero che l’uruguagio ha segnato il suo primo gol in A dietro suggerimento dello svedese. Il quale si è mosso sapientemente sia nel mezzo che sulle corsie laterali, non sbagliando praticamente nulla. Ognuno poi, e tutti insieme, hanno sempre messo Di Vaio nelle migliori condizioni e permettendogli di segnare una bellissima doppietta. Sì, perché il capitano non è solo una macchina da gol nella continuità ma pure nella fattura delle sue reti. Le ultime due, forse, da manuale delle scuole calcio. Qui il tema Di Vaio obbliga ad analizzare un po’ di più il contesto. Quale altro centravanti italiano riesce ad essere così decisivo per la propria squadra? Oggettivamente nessuno. Lui gioca da solo in attacco quasi tutta la partita e non ne sbaglia una. Difensori italiani o stranieri, giovani o navigati, vengono sempre superati e quasi sempre alla stessa maniera. Sulla corsa, in campo aperto il più delle volte, con dribbling e finte, calciando indifferentemente di destro o di mancino. Di Vaio è a quota 13 così facendo, un bottino da numero due nella classifica cannonieri, parlando di calcio nazionale. Qualcuno dirà: Di Natale può reggere il confronto. Ma non è la stessa cosa, poiché il bianconero è in un undici molto più assortito come opzioni di contorno circa chi lo può supportare, in una rosa ricca come quella dei friulani. Di Vaio oggi è unico, ha tutti i colpi a disposizione e li scarica con una naturalezza e una semplicità impressionanti. Ma tornando alla partita e alla ripresa le cose non sono affatto cambiate. Il Bologna ha amministrato attentamente il suo patrimonio e la Lazio non ha ripreso vigore, è apparsa un’aquila ferita. Col suggello della terza rete felsinea nel finale ad arrotondare una condotta di gara pienamente rispecchiata nel risultato che va in archivio. Da non dimenticare però  l’arbitro Rocchi, apparso inadeguato a tenere le redini dell’incontro per un certo eccesso dei laziali che poteva e doveva essere frenato per tempo, visto che il colpo di Dias a Ramirez poteva essere ben più grave e che la rissa finale innescata da Zarate era come annunciata. Ma non solo. Peggio ha fatto Rocchi in occasione di due rigori reclamati da Di Vaio e Rubin, su cui l’arbitro fiorentino ha colpevolmente sorvolato.+Ultima osservazione poco calcistica, seppure indicativa del calcio di oggi, per fortuna non dappertutto. Piacerebbe sapere da chi e perché il presidente laziale Lotito è stato autorizzato a viaggiare su una Alfaromeo grigia che aziona sul tetto  l’intermittente blu dei servizi pubblici o di emergenza. Chissà com’è…

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