Il mercato immobiliare residenziale conferma trend in crescita


Dopo la ripresa del primo semestre 2014, il mercato immobiliare residenziale in Emilia-Romagna conferma il trend positivo anche nel secondo semestre dell’anno. E’ questa l’indicazione di sintesi fornita dall’OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate), in collaborazione con gli Uffici Provinciali di Bologna-Territorio e Modena–Territorio.
A livello regionale si registra infatti un aumento del 7,9% delle compravendite nel periodo luglio-dicembre 2014 rispetto allo stesso periodo del 2013, con oltre 17.500 “transazioni normalizzate registrate”, come vengono tecnicamente definite, per una quota pari all’8,5% circa del mercato nazionale. Dati che rafforzano l’andamento positivo delle compravendite in Emilia-Romagna che, dopo alcuni anni di decremento, aveva già visto segnali di ripresa nel primo semestre 2014. Anche a livello provinciale il quadro delle transazioni riflette il trend positivo regionale: si va da +1,2% di Rimini al +15,4% di Modena, che fa segnare la performance migliore nel confronto con il secondo semestre 2013; Bologna registra un +11,5%. L’unico dato negativo è -0,5 % di Ferrara.
Nel confronto tra il 2013 e il 2014, a livello regionale si registra un incremento del 6% delle compravendite, passate dalle 32.720 registrate al 31 dicembre 2013 alle 34.742 di fine 2014. In calo le quotazioni immobiliari: la quotazione media di un immobile in regione, stimata a fine 2013 in 1.724 euro al metro quadro, si attesta a fine 2014 sui 1.561 euro.
Di seguito il dettaglio riferito a Modena e Bologna, inserite nella rilevazione nazionale dell’OMI.
Modena – Le 2.676 compravendite registrate in provincia di Modena nel secondo semestre 2014 fanno segnare un incremento notevole (+15,4%) nel confronto con il secondo semestre 2013. A trainare la ripresa del mercato immobiliare, le aree “Bassa Modenese” (+30,9%) in cui il fenomeno può derivare dalla ricostruzione post-sisma, “Appennino Panaro” (+30,7%) e “Pedemontana” (+25,8%); in crescita, anche se con incrementi più contenuti, le altre aree della provincia modenese, ad eccezione “dell’Appennino Secchia” (-12,8%). Il capoluogo, con oltre un quarto delle transazioni provinciali registrate da luglio a dicembre 2014, segna un incremento del 7,4%, mentre i rimanenti territori provinciali registrano mediamente un incremento del 18,6%. Nonostante il buon andamento delle contrattazioni, le quotazioni segnano una leggera flessione (0,3%) sul dato provinciale. Segno leggermente negativo anche a Modena (-0,8%), dove le quotazioni più alte si registrano nel centro storico, con circa €/mq 2.950 e nella zona semicentrale sud con €/mq 2.200.
Bologna – Segno più anche per la provincia di Bologna, che con 4.871 compravendite fa segnare un aumento dell’11,5% rispetto allo stesso periodo del 2013. Come nel modenese, il territorio bolognese è caratterizzato quasi totalmente da segni positivi. A Bologna le compravendite fanno segnare un +18,3%, con un picco del 36,2% nella “Seconda semicintura sud-ovest” (Bazzano, Castello Di Serravalle, Crespellano, Marzabotto, Monte San Pietro, Monteveglio, Savigno,Vergato); solo nella “Seconda semicintura nord” (Anzola Emilia, Calderara di Reno, Castel Maggiore, Castenaso, Granarolo nell’Emilia) si registra una tendenziale diminuzione delle vendite nel confronto con il secondo semestre 2013 (-8,8%).
Sul fronte delle quotazioni si registra una diminuzione del 4,3% nel capoluogo e del 3,7% nel territorio provinciale.

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