“Il governo vuole il sangue dei giovani medici”


13 APR. 2012 – Come i vampiri vanno a caccia di sangue, così il governo Monti va a caccia di tasse. Tra le ultime da introdurre ci sarebbe l’Irpef per i giovani medici, ovvero coloro che ricevono una borsa di studio in cambio delle loro prestazioni sanitarie. Stiamo parlando dei medici iscritti agli anni di specializzazione, dei dottorandi e dei corsisti in medicina generale. Per farsi un’idea del balzello (contenuto nel disegno di legge “semplificazioni tributarie” attualmente in discussione alla Camera dei Deputati), per uno specializzando la decurtazione mensile sulla borsa di studio sarebbe di 300 euro.Per far fare marcia indietro al governo, i giovani medici annunciano due giornate di sciopero, lunedì 16 e martedì 17 aprile. Data quest’ultima, in cui è in programma un sit-in davanti alla Camera, dalle 11 alle 13. A organizzare la protesta sono il Segretariato italiano giovani medici (Sigm) e la Confederazione nazionale degli specializzandi (Federspecializzandi). Per uno specializzando, si parla di 300 euro mensili in meno, se la tassazione venisse confermata. In Italia, ha spiegato all’ANSA il presidente del Sigm Walter Mazzucco sono circa 25 mila i giovani medici interessati da questa norma, e tantissimi sono gli ospedali universitari che "si reggono sul contributo dei medici in formazione". Strutture che, nelle due giornate, rischiano seri disagi. "Chiediamo al Governo e a tutti i gruppi parlamentari – si legge nella nota – di intervenire a correggere tale disposizione in occasione del passaggio alla Camera, affinché tale norma non finisca per produrre effetti travolgenti sul futuro del nostro Servizio Sanitario Nazionale".Qui la nota congiunta delle due associazioni di giovani medici.

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