“Il Governo Karzai ha rapito i tre volontari italiani”


DOMENICA 11 APR 2010 – Gino Strada non ci sta e lancia le sue accuse contro il governo afghano ed il contingente internazionale, nel corso di una conferenza stampa convocata a Milano.  "E’ iniziata una guerra preventiva per togliere di mezzo un testimone scomodo – ha detto strada – prima di dare il via ad un’offensiva militare in quelle regioni"."I nostri medici – ha proseguito – sono stati rapiti dalla polizia del governo Karzai, quel governo difeso dalla coalizione internazionale della quale fa parte anche l’Italia. La coa1izione internazionale è li a difendere quel governo"LA CATTURA – Ieri è apparsa sul sito di Emergency la comunicazione che "uomini della polizia e dei servizi segreti afgani hanno fatto irruzione nel Centro chirurgico di Emergency a Lashkar-gah, nella provincia meridionale di Helmand", prelevando tre operatori italiani, Matteo Dell’Aira, Marco Garatti e Matteo Pagani e sei afghani. L’accusa sarebbe quella di aver pianificato con i talebani un attentato alla vita del governatore della provincia di Helmand. Durante l’operazione sarebbero stati anche trovati esplosivi.IL COINVOLGIMENTO DELLA NATO – Secondo Emergency nell’operazione sarebbero stati coinvolti, oltre alle forze del governo afghano, soldati dell’Isaaf. Nonostante la smentita della Nato, un video diffuso sul web dimostra come fossero intervenuti anche soldati del contingente internazionale.LA SITUAZIONE DEGLI ITALIANI – I tre italiani sono stati oggi visitati dall’ambasciatore italiano in Afghanistan Claudio Glaentzer, che li ha trovati in buone condizioni. STRADA FURIOSO – Le accuse mosse contro i volontari di Emergency sono "ridicole", e in linea con il comportamento abituale del governo Karzay, "che l’Italia sostiene spendendo 2 milioni di euro al giorno". "Qualcuno ha messo in piedi questa montatura perché vuole che Emergency, un testimone scomodo, lasci l’Afghanistan. Il regista non è solo afgano", ha detto Strada durante la conferenza stampa. "Emergency – ha spiegato Strada – fa vedere come il 40% dei feriti sono bambini al di sotto dei 14 anni". "Noi – ha proseguito Strada – abbiamo chiesto un corridoio umanitario per evacuare i feriti ma loro hanno fatto un cordone, che chiamano stranamente sanitario, che non consente di farli arrivare ad una struttura sanitaria". LE ARMI DENTRO L’OSPEDALE – Strada ha spiegato: "se qualcuno di noi volesse introdurre una pistola in un qualsiasi ospedale italiano lo potrebbe fare in dieci minuti. C’é sempre la possibilità di corrompere qualcuno e che qualcuno la depositi al momento della perquisizione".Strada ha concluso dicendo che sarebbe ora che gli italiani "facessero sentire la loro voce", e chiedendo alla Farnesina di "fare tutto il possibile".

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