“Il governo ci dica cosa fa sull’immigrazione”


SASSUOLO (MODENA), 20 GEN – Il sindaco di Sassuolo Graziano Pattuzzi (Pd) – che è in polemica con un centro culturale islamico locale che ha occupato uno stabile per farci un luogo di preghiera ma non è in regola con le norme urbanistiche – si dice d’ accordo con il presidente della Camera Gianfranco Fini, che auspica la predicazione in italiano nei luoghi di culto, e replica al consigliere regionale Pdl Andrea Leoni che ieri lo aveva accusato di lassismo sulla vicenda della moschea di Sassuolo. "Apprezzo e condivido a pieno la proposta del Presidente della Camera di legiferare, affinché nelle moschee e nei luoghi di culto si parli in italiano – afferma il sindaco in una nota – Credo che sarebbe il modo migliore per fugare ogni diffidenza e accelerare quell’integrazione che qualcuno, da entrambe le parti, punta invece a rallentare."Vorrei però invitare il consigliere regionale Andrea Leoni – aggiunge – a passare da Sassuolo prima di sputare sentenze. Credo che nel definirmi ‘lassista’ Leoni abbia sbagliato obiettivo. Piuttosto – ribatte – ci informi su cosa gli esponenti del suo governo stanno facendo per la nostra realtà. Quanti agenti, dei 25 promessici, arriveranno a Modena e a Sassuolo? Di quanto è calato il numero di clandestini che ogni giorno arriva in Italia? A noi risulta sia aumentato, ma dati precisi non sono forniti da nessuno. Quali poteri concreti, oltre alle belle parole, sono stati dati ai sindaci? Leoni non si preoccupi – conclude il sindaco – ho detto in tempi non sospetti che il centro culturale islamico non si sarebbe trasferito in via S.Giacomo e lì non può restare".Ieri contro Pattuzzi erano comparse scritte ingiuriose su un muro del nuovo cimitero di Sassuolo. Solidarietà a Pattuzzi è stata espressa anche dai sindacati di Sassuolo: "Giudichiamo sbagliato appellarsi a quelle scritte – affermano Cgil, Cisl e Uil – per rinnegare un percorso di integrazione che, sia pure a fatica, sta cominciando lentamente a produrre i suoi frutti". Più strumentale la solidarietà di esponenti della Lega Nord, tra cui il presidente federale e segretario del Carroccio emiliano, deputato Angelo Alessandri, che hanno preso spunto dall’episodio per riproporre posizione xenofobe contro le comunità islamiche.

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