Il governo blocca gli investimenti e i sindaci reggiani si ribellano


© Telereggio 20098 MAR. 2009 – I Comuni reggiani hanno in cantiere opere pubbliche per 400 milioni di euro, ma il 75% di questi fondi è bloccato dai vincoli posti dal patto di stabilità del governo. Strade, scuole, una serie di lavori da realizzare che sarebbero un toccasanaper le imprese in questa fase di crisi, non possono decollare per le limitazioni di spesa fissate arbitrariamente dal governo. Una situazione paradossale, contro cui si stanno ribellando i primi cittadini, sostenuti dai parlamentari del Pd. "I Comuni possono effettuare investimenti in tempi rapidi", dice il parlamentare del Pd Maino Marchi. La rivolta dei sindaci sta maturando in tutta Italia. E quelli reggiani sono tentati di seguire l’esempio dei colleghi lombardi, dove il 50% dei Comuni ha deciso di non rispettare il patto di stabilità. Lo sostiene il presidente dell’Anci reggiana, Cesare Beggi, primo cittadino di Quattro Castella. Si sta discutendo in parlamento di federalismo fiscale – dicono gli esponenti del Pd – e poi ogni giorno governo e maggioranza assumono decisioni che vanno in senso opposto. Per questo i parlamentari del Partito democratico hanno presentato una mozione che chiede un cambio di rotta.

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