Il giovane Bologna è grande, salvezza vicina


BOLOGNA, 20 FEB 2011 – Il giorno dopo la partita con il Palermo, è tempo di bilanci in casa rossoblù. Una vittoria sofferta e meritata come quella di ieri ha dato nuovo slancio a questo Bologna, che oggi si ritrova 12°, con nove punti di vantaggio sul terz’ultimo posto. E sarebbe 9° con 12 punti sulla zona calda, se Porcedda non avesse "dimenticato" di pagare stipendi e tasse.Un campionato brillante e spettacolare, quello giocato dai rossoblù, come non se ne ricordavano forse dai tempi di Baggio. Prova ne sia un Dall’Ara quasi esaurito per la partita non propriamente "di cartello" contro il Palermo. Merito di un tiepido sabato pomeriggio, ma ancor più merito di Di Vaio e compagni, che hanno abituato il proprio pubblico a prove degne e divertenti.Ieri hanno impressionato positivamente i giovani, più che i vecchi: con un Di Vaio stranamente inconcludente, sugli altari è salito Paponi (classe ’88), al secondo gol in due partite, stavolta bellissimo e decisivo. Ramirez (classe ’90) ha confermato di essere un campione vero, che se continuerà così farà presto le fortune di squadre molto più forti del Bologna, e lo stesso dicasi di Rubin (1987). Ottime prove anche per i meno giovani Perez (1980) e di Della Rocca (1984), che hanno mostrato progressi di personalità, e per il solito Viviano (1985), vero baluardo del Bologna. L’elogio finale non può che essere per Malesani: se la squadra ha cominciato a rendere così tanto e così bene lo si deve principalmente al suo lavoro, che ha prodotto un equilibrio tattico e psicologico eccezionale.Il rischio nello sbilanciarsi in commenti positivi è quello di "staccare la spina" ai calciatori, che troppo spesso sono portati a mollare quando sono così vicini all’obiettivo stagionale. Certo, la salvezza, tranquilla e in anticipo, sembra essere l’unico obiettivo possibile: pensare di poter andare in Europa con questa squadra e con questa classifica è una pia illusione, visto che l’ultimo posto disponibile è oggi occupato dal Palermo, ben 8 punti più su. Dunque: occhi puntati sulle retrovie e avanti con la mentalità aggressiva e operaia delle ultime partite (Sampdoria esclusa).

Riproduzione riservata © 2016 viaEmilianet