Il Genoa rovina la festa: 3 a 1 al Dall’Ara tra le polemiche


BOLOGNA, 4 OTT 2009 – Il Genoa ha rovinato la festa del centenario del Bologna, vincendo in trasferta al Dall’Ara per 3 a 1. Uno splendido pubblico di 22 mila spettatori ha tifato incessantemente per tutta la partita, ma contro la squadra di Gamberini c’è stato poco da fare. La gara è stata decisa dai rigori che l’arbitro Gervasoni ha concesso (o non ha concesso). Apre le marcature infatti un rigore concesso per atterramento di Floccari da parte di Portanova all’11° del primo tempo: sul dischetto è Kharja a segnare. Il raddoppio genoano arriva poco dopo la mezz’ora ad opera di Sculli, bravo a sfruttare un tiro-cross di Floccari. Bologna più intraprendente nella ripresa, anche grazie alla superiorità numerica: infatti, al minuto 7 il Genoa perde Mesto per doppia ammonizione. Spinto dal suo pubblico, il Bologna ha attaccato senza sosta, impegnando Amelia con un bolide di sinistro di Zalayeta e colpendo un palo con il capitano Di Vaio, sulla cui respinta Osvaldo ha sparato alto.A cinque minuti dal novantesimo, quando il match sembrava avviato all’archivio, Tomovic è entrato in area a gamba tesa su Tedesco. Gervasoni ha concesso il secondo rigore (entrambi dubbi): Di Vaio non ha sbagliato e ha illuso il Dall’Ara. Illusione che, però, è durata poco: Tomovic si è fatto perdonare la leggerezza andando sul fondo con una serpentina e mettendo in mezzo un pallone che per Zapater è stato facile facile mettere nel sacco: 3 a 1 e partita chiusa. Ma le recriminazioni rossoblù sono per ciò che è accaduto sul 2-1, quando è franato in area su Di Vaio: il primo rigore netto e l’unico non assegnato della partita. Il Genoa è tornato così al successo dopo quattro gare ufficiali (fra campionato e Europa League) senza vittorie, rilanciando le sue ambizioni e rimanendo agganciato ai piani alti della classifica. Il Bologna non festeggia nel modo migliore il suo centenario. Ma la resa contro un ottimo Genoa lascia ben sperare per l’obiettivo di stagione.

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