Il Gei vede nero: “Si va verso la recessione tecnica”


BOLOGNA, 23 NOV. 2011 – "Complici la crisi dei mercati finanziari, la stagnazione della domanda interna e il rallentamento dei mercati internazionali", il 2011 si avvia a una chiusura con il segno meno. E non andrà meglio il primo trimestre del prossimo anno: le "prospettive non più rosee" che si annunciano porteranno "de facto a una recessione tecnica". Non è brillante il futuro dell’economia italiana previsto dal Gei-Gruppo economisti di impresa, che oggi, nella sede di Prometeia, ha presentato il proprio Osservatorio Congiunturale. "Il quarto trimestre – viene spiegato – sta registrando un andamento negativo del Pil per lo 0,2% rispetto al trimestre precedente. A tale dato si affianca una previsione per l’intero 2012 di una contrazione dello 0,3%, come risultato di una prima metà dell’anno pesantemente negativa e di una debole ripresa nella seconda metà del 2012, man mano che le tensioni sui mercati finanziari verranno meno". Pertanto, sottolinea il Gei, "permangono significativi rischi al ribasso di questa previsione se le tensioni in Europa non verranno meno nelle prossime settimane". "La domanda che emerge con forza dagli Economisti di Impresa – commenta in una nota Alessandra Lanza, presidente Gei – non è se si sia o meno in recessione, ma se possa ripetersi una recessione così profonda come quella del 2009. Non è più una questione di segno, ma di quantum". Inoltre, sottolinea, Lorenzo Stanca, coordinatore dell’Osservatorio, "dobbiamo notare come, a partire da ottobre, la crisi dei mercati finanziari sta determinando una contrazione del credito alle imprese a cominciare dal finanziamento del circolante". Il Gruppo Economisti di Impresa nasce nel 1977 come Associazione di economisti che lavorano presso imprese (industriali, bancarie e di servizi), associazioni territoriali e di categoria, centri di ricerca economico-sociale, enti pubblici. Il Gei organizza da 25 anni l’Osservatorio congiunturale che si riunisce tre volte all’anno per fare il punto di sulla congiuntura oltre a promuovere e diffondere studi sull’economia dell’impresa.

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