Il futuro della montagna reggiana, le richieste degli imprenditori


VILLA MINOZZO, 11 GEN. 2008 – Platea gremita venerdì pomeriggio al convegno che l’Associazione Piccole e Medie Industrie di Reggio Emilia ha organizzato insieme all’azienda Ceag srl di Villa Minozzo che festeggiava il 50^ della fondazione. Presente nella Pagoda del Parco Matilde di Carpineti una folta rappresentanza di imprenditori del crinale reggiano insieme agli amministratori e ai politici locali, accanto al senatore del Pd Enrico Morando e all’onorevole del Pdl Emerenzio Barbieri che si sono confrontati sul tema della crisi economico-finanziaria.Ad aprire i lavori la presidente di API Cristina Carbognani che ha detto: “Ceag srl, azienda associata ad API dal 1976, è un esempio concreto e positivo di come si possa fare impresa e far crescere un’attività di successo sul nostro Appennino. Questo territorio, seppur difficile, può essere valorizzato attraverso l’evoluzione non solo del turismo, ma anche di quelle imprese manifatturiere che, con le loro distintività e le loro eccellenze, qui operano dando lavoro ai residenti e contribuendo al benessere e allo sviluppo di molti paesi. Settori quali il legno, con il recupero delle aree boschive abbandonate, la ceramica, grazie alla presenza di cave, e tutti i servizi di supporto al turismo qui hanno possibilità concrete di imporsi sfruttando le caratteristiche e le materie prime tipiche della zona. Nell’area peraltro si distinguono anche il settore agroalimentare, l’edilizia, ma anche il vetro, le energie rinnovabili ed il fotovoltaico. E’ evidente che l’evoluzione e la crescita di tali attività presuppongono il potenziamento della viabilità, la diffusione territoriale di tecnologie e servizi (cito le connessioni internet ad alta velocità e la banda larga) nelle aree in cui le aziende operano, la disponibilità delle istituzioni a creare un ambiente favorevole a quei soggetti che creano occupazione. Non basta più lo stanziamento di fondi a sostegno delle attività tradizionali della zona, ma occorre favorire il ricambio generazionale ed evitare la “migrazione dei cervelli montani”, attraverso progetti che non solo finanzino le imprese stanziali ma, attraverso fondi o sgravi fiscali, attraggono quelle imprese di pianura carenti di aree industriali in cui espandersi ovvero carenti di “cervelli montani”. E’ evidente che la capacità di attrarre imprese sarà tanto maggiore quanto più i progetti industriali saranno coordinati, e quanto più non vi sia una distribuzione “a pioggia” dei fondi, ma piuttosto si persegua l’obiettivo di creare poli industriali specifici che agevolino le filiere e le sinergie tra imprese. L’API in tale contesto può dare molto alle imprese associate, sia nell’agevolare le filiere e la creazione dei comparti, sia ponendosi quale interlocutore delle istituzioni per l’identificazione delle aree da destinare a Polo Industriale, e sulle quali focalizzare gli interventi in infrastrutture”. A rimarcare le esigenze degli imprenditori della montagna sono intervenuti sul palco Sauro Marazzi di Ceag srl di Villa Minozzo, Piero Ferrari di Coesa srl di Felina e Vainer Cavandoli di Profil Stamp srl di Carpineti, intervistati dal direttore di TG Reggio Gabriele Franzini, che ha moderato il convegno. Per raccogliere le istanze esposte ed affrontare il tema è seguito il vivace dibattito tra la Presidente della Provincia Sonia Masini che ha ricordato gli investimenti stanziati negli ultimi anni a favore della viabilità montana, il consigliere regionale del Pdl Fabio Filippi che ha nuovamente sostenuto la necessità della costruzione della diga di Vetto e la “distribuzione dei fondi regionali troppo sbianciata in favore della Romagna e delle zone marittime e scapito della nostra montagna” e del Presidente del Parco dell’Appennino Fausto Giovannelli che ha illustrato il progetto che l’ente sta portando avanti. Chiusura affidata ai parlamentari intervenuti che hanno dato la loro “lettura” sull’attuale crisi economica. L’onorevole Barbieri del Pdl ha anticipato che vede la possibilità di “una ripresa sul finire del 2009” e sottolineato la tempestività degli interventi messi in atto dal Governo Berlusconi. Una posizione che ha visto contrapporsi il senatore Morando, membro della commissione bilancio del Senato e coordinatore del Governo ombra del Pd, che ha analizzato il difficile momento economico dicendo: “Questa crisi impone che vengano realizzati interventi a livello globale. Il nostro governo non ha fatto abbastanza e deve capire che è fondamentale mettere in campo urgentemente gli ammortizzatori sociali coordinandosi a livello internazionale”. L’evento è stato realizzato con il contributo di Banca di Cavola e Sassuolo, Subeltec, Coesa, Profil Stamp, Edil-Con, Collegio Imprenditori Edili API.

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