Il fotovoltaico del futuro è made in Unibo


BOLOGNA, 14 LUG. 2011 – I pannelli fotovoltaici del futuro, su cui anche l’Unione Europea ha deciso di puntare con un finanziamento di un milione e 200mila euro, sono stati progettati da una studiosa dell’Università di Bologna. Andrà infatti a Paola Ceroni, professore associato di fotochimica, il finanziamento legato al programma "Erc starting grant" del Consiglio europeo di ricerca. Allieva del professor Vincenzo Balzani e classe 1971, la docente è anche madre di tre figli, circostanza che le ha peraltro permesso, secondo le regole del bando, di partecipare a quarant’anni ad una selezione generalmente destinata a scienziati più giovani. Il suo progetto – che si chiama PhotoSi – prevede di combinare i nanocristalli di silicio e i dendrimeri, nella realizzazione di celle fotovoltaiche di nuova generazione. Risultato: pannelli più efficienti, privi di metalli potenzialmente tossici e meno costosi di quelli attuali. Oggi i pannelli fotovoltaici sono fatti con fogli di silicio relativamente grandi, dello spessore di un quinto di millimetro. Il vantaggio dei nanocristalli di silicio (oltre alle dimensioni) è che conducono l’elettricità molto meglio del silicio in fogli, e dovrebbero far risparmiare molto materiale e soldi. Negli ultimi anni, Ceroni e colleghi hanno imparato a costruirli in modo tale da catturare l’energia solare e trasformarla quasi totalmente (80%) in energia elettronica. Il progetto dei ricercatori (che stanno facendo le prime prove) prevede di fissare, a ogni nanocristallo, più dendrimeri così che l’energia solare intercettata possa essere convogliata e quindi trasformata in energia elettrica nei cristalli di silicio. Il finanziamento partirà il primo gennaio 2012 e durerà cinque anni.

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