Il food made in Italy a scuola di cinese


PARMA, 10 LUG. 2012 – Illustrare le opportunità che la Cina offre a uno dei settori vincenti del made in Italy: l’agroalimentare. E’ questo lo scopo di un’iniziativa organizzata dal Consorzio Italia del Gusto e da Gea, società di consulenza per lo sviluppo sui mercati esteri delle PMI italiane. L’11 e il 12 luglio 2012 presso la Fiera di Parma, distributori ed importatori cinesi dell’area di Shangai incontreranno le aziende alimentari del Consorzio. L’obiettivo è illustrare come la condivisione di investimenti e risorse pregiate, assieme all’attivazione di enti istituzionali, possano fornire un sostegno concreto al processo di internazionalizzazione delle aziende italiane.La prima giornata del workshop, mercoledì 11 luglio, avrà inizio alle 14 e 30 con le introduzioni di Alberto Volpe, Director of Italia del Gusto, Luigi Consiglio, Chairman of GEA, Cesare Romiti, President of Fondazione Italia Cina. Seguiranno le relazioni di Luigi Consiglio – Chairman of GEA e Daniele Cobianchi, CEO at Ogilvy & Mather Advertising. Alle 16, 15 inizierà il panel con i distributori e gli importatori cinesi.La seconda giornata, giovedì 12 luglio, avrà inizio alle 9,30 con le relazioni di Antonio Cellie, CEO Fiere di Parma e di Patricia Spittau, Head of Import Food, Metro Cash & Carry China. Seguirà alle 10,15 la tavola rotonda “Come supportare l’ingresso e la crescita delle imprese italiane in Cina” con Maurizio d’Andria, Business Development Manager SACE, Massimo D’Aiuto, CEO SIMEST, Roberto Lovato, Head of Food Department ICE. “Si tratta di un modello di ‘fiera al contrario’ dove non saranno le aziende a cercare le opportunità commerciali ma saranno i distributori e gli importatori per i canali supermercati e ho.re.ca. ad offrire alle Aziende un supporto per espandere il loro business in Cina. Il tutto con un ricco corollario di suggerimenti su come impostare ad esempio la comunicazione su quel preciso mercato, per cercare di presentare il prodotto italiano in modo da attrarre i consumatori del Paese”, spiega Luigi Consiglio, Presidente di GEA.

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