Il Fondo Italiano d’investimento entra in Imt


BOLOGNA 19 DIC. 2011 – Dopo l’ingresso nella Comecer di Castel Bolognese, il Fondo Italiano di Investimento ha fatto il bis entrando nella IMT di Bologna. È stato firmato giovedì scorso il contratto che prevede l’ingresso del Fondo Italiano di Investimento nel capitale di IMT SpA, società con sede a Casalecchio di Reno, nata nel corso degli ultimi anni dall’aggregazione di quattro realtà operanti nel settore delle macchine rettificatrici – Morara e De.Ci.Ma. (diventate un’unica azienda nel 2006), Tacchella Macchine, Meccanodora e Favretto –, diventando il primo polo italiano e tra i primi in Europa e nel mondo nel settore di riferimento. L’operazione prevede un intervento congiunto del socio di maggioranza Paritel – holding bolognese che opera nei settori delle macchine utensili, del packaging e dell’impiantistic a industriale – e del Fondo Italiano, per un importo complessivo pari a 21 milioni di Euro, di cui 10 milioni di Euro riconducibili al Fondo a fronte della sottoscrizione di una quota di minoranza.L’investimento risponde pienamente alla logica di intervento del Fondo Italiano e riveste un particolare ruolo strategico, in quanto riunisce sotto un unico soggetto alcune tra le più importanti aziende Italiane, leader nel settore delle macchine utensili, dotandole di unico centro decisionale e delle capacità di realizzare ulteriori aggregazioni. L’obiettivo di IMT è, infatti, quello di salvaguardare marchi italiani storici e il know how acquisito nel corso degli anni, ma al tempo stesso rinforzare la gamma di prodotti per presentarsi sul mercato con un’offerta e una struttura commerciale integrata. L’investimento del Fondo Italiano è una conferma della qualità e delle prospettive del progetto di aggregazione promosso da Paritel nel 2009 con il duplice scopo di meglio rispondere alla crisi, tramite le efficienze derivanti dal processo di aggregazione, e di poter cogliere, grazie alle maggiore dimensione ed ai potenziati strumenti derivanti dalla fusione delle diverse realtà industriali, le opportunità offerte dal mercato globale.IMT, che ad oggi impiega oltre 400 dipendenti con ricavi pervisti per il 2011 pari a circa 85 milioni di Euro, di cui più dell’ottanta per cento destinati all’esportazione, si pone dunque l’obiettivo, da un lato, di proseguire il processo di consolidamento in atto tra le società aggregate, e, dall’altro, di diventare una piattaforma per un futuro progetto di aggregazione su cui far convergere altre realtà.Il settore delle macchine rettificatrici, caratterizzato da un’elevata competitività, ha subito una riduzione nel biennio 2008-2009 che ha impattato negativamente sull’andamento di tutte le aziende del comparto, ma a partire dalla seconda metà del 2010 ha fatto registrare importanti segnali di ripresa soprattutto grazie della domanda proveniente dai paesi emergenti. In tale contesto, l’intervento congiunto del Fondo Italiano di Investimento e di Paritel è finalizzato a supportare la società sia nel percorso di integrazione ancora in corso che nel cogliere le opportunità di crescita esterna che si dovessero presentare anche a seguito della crisi subita dal settore e dell’attuale processo di ripresa.

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