Il FiCO all’esame della Aci di Bologna


 

Gianpiero Calzolari, presidente dell’Aci di Bologna, ha commentato positivamente l’incontro: “La partecipazione attenta e numerosa delle imprese all’incontro testimonia l’interesse del mondo cooperativo alla realizzazione di Eataly World. All’ACI aderiscono cooperative che svolgono attività che vanno dai servizi alla gestione, alla produzione agroalimentare. Ci sono tutte le condizioni perché Bologna possa giocare un ruolo strategico nell’agroalimentare di qualità, a partire dalla straordinaria vocazione logistica della città e dalla presenza in regione di alcune eccellenze a marchio cooperativo.”

“Nei prossimi giorni – continua Calzolari – proseguiranno gli approfondimenti per verificare le modalità con cui la cooperazione potrà contribuire all’iniziativa, che porta in sé un valore aggiunto non secondario, ovvero quello di essere un progetto “immediatamente cantierabile”, infatti non sono necessari nuovi interventi urbanistici, se non l’adeguamento del collegamento con la stazione ed il centro città del servizio pubblico.”

“Inoltre – conclude Calzolari – in questo progetto non si corre il rischio tipicamente “carsico” dei progetti all’italiana che nascono e non muoiono mai nemmeno se non vengono realizzati: se si troveranno le risorse necessarie alla realizzazione entro il 2013, FICO partirà. Diversamente sarà stata una bella idea imprenditoriale che , come capita nel mercato, non troverà risposta”.

Andrea Segrè – presidente del CAAB e promotore assieme ai soci del parco agroalimentare noto come FICO – ha espresso “piena soddisfazione per un’ampia manifestazione di interesse di una così importante e qualificata rappresentanza dell’imprenditoria cooperativa bolognese e regionale, non soltanto nel mondo agro-alimentare”.

“È la testimonianza concreta – ha aggiunto Segrè – dell’interesse trasversale che il nostro progetto ha suscitato e la sua grande potenzialità per promuovere una crescita economica in un’area diffusa. Al CAAB si susseguono gli incontri – ha detto Segrè – con il tessuto imprenditoriale locale e istituzionale che deve essere il cuore pulsante per la realizzazione del parco agroalimentare: il ritmo è serrato perché si possano rispettare le condizioni di aprire la struttura in concomitanza all’Expo 2015, sfruttando lo straordinario volano di questo evento di portata mondiale”.

“Il mondo cooperativo – ha concluso Segrè – ha dato un segnale forte e chiaro, l’augurio è che questo venga presto seguito da altri importanti operatori.

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