Il festival che mette al centro le periferie


MODENA, 8 DIC. 2009 – L’idea di base è dare spazio ai giovani artisti contemporanei, quelli ancora fuori dai circuiti più istituzionali, e nel contempo promuovere le periferie della città, luoghi marginali ma spesso laboratori di idee. Per questo, forte del successo dello scorso anno, torna a Modena "Periferico", un festival che, dal 10 al 20 dicembre, metterà insieme arte, teatro e danza. L’iniziativa è curata dall’associazione culturale Amigdala, la sede quella del capannone Spaziolelune del quartiere Sacca, in via Staffette Partigiane 31/b. E tra le curiosità ci sono uno spettacolo che va in scena su un pulmino Fiat, un omaggio alla grande coreografa Pina Bausch e una notte bianca con artisti emergenti. Per la precisone, in questa seconda edizione saranno sei le serate di spettacoli e performance contemporanee, e due quelle dedicate ad una riflessione sui mutamenti degli spazi urbani, a partire dall’idea di periferia come luogo di sperimentazione. L’apertura è affidata a "Tea Room", una no-stop dedicata alle proposte più fresche e originali del territorio, mentre l’omaggio a Pina Bausch – che è un’anteprima della rassegna Segnali 2010 – faraà da conclusione. Nel mezzo, si punta sulla ricerca e sulla scena off con danzatori, musicisti, attori e performer che porteranno in scena linguaggi diversi, tutti accomunati dall’amore per i margini, le periferie e le differenze.Dietro i vetri scuri di “Pulmino Fiat Theatre”, in sosta nel parcheggio di Spaziolelune, le brevi performance dei Semivolanti esploreranno i confini tra pantomima, video-arte e teatro d’attore. Inoltre, nel tunnel di “Pneuma” i Sineglossa metteranno in luce la relazione tra corpo e spazi ristretti come anfratti, cunicoli e cambuse. In “Perché ti devo amare?”, poi, la ricerca vocale di Meike Clarelli e Sophie Ann Herin condurrà gli ascoltatori tra le periferie dell’amore. Chiara Frigo in “Takeya”, lavoro vincitore dei premi Giovane danza d’autore Veneto 2008 e Aerowaves 2008/2009, metterà infine in scena il contrasto tra velocità fisica e mentale. Una riflessione sui luoghi fisici e mentali e sui significati nascosti delle azioni comuni sarà infine al centro di “Più che piccola, media”, performance di Muna Mussie.Oltre agli spettacoli, il 10 dicembre ci sarà l’incontro “Care city – La città immaginata”, anteprima nel locale Fusorari di piazzale Torti, il 15 “Care city – La città staminale” alla Palazzina Pucci di via Canaletto, in collaborazione col Laboratorio della città del Comune di Modena.Le serate di Periferico iniziano alle 21.30, l’ingresso è gratuito e per alcune performance si consiglia la prenotazione. Informazioni e programma completo su www.spaziolelune.mo.it, Facebook “amigdala spaziolelune”, Twitter “spaziolelune”, email info@amigdala.mo.it, tel. 059 315547. Il festival è reso possibile dal sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, della Circoscrizione 2 del Comune di Modena, della Provincia di Modena e della Regione Emilia-Romagna.

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