Il Ferragosto di Mundus, tra ritmi jazz e danze zigane


REGGIO EMILIA, 13 AGO. 2010 – Saranno i colpi della batteria di Manu Katché a Reggio Emilia e le musiche della tradizione zingara dei Romano Drom a Boretto a chiudere la rassegna di Mundus. Arrivato alla sua quindicesima edizione il festival ha toccato con 36 concerti quindici comuni delle province di Reggio Emilia e Modena portando in questi luoghi sonorità e culture da tutto il mondo. Il calendario 2010 si chiude domenica 15 agosto con un doppio concerto che si terrà a Boretto in Piazza San Marco con i Romano Drom (inizio ore 21.30, ingresso libero) e a Reggio Emilia in Piazza Fontanesi, all’interno della rassegna Restate organizzata dal Comune di Reggio Emilia, Assessorato Progetti Speciali, con Manu Katché e il suo gruppo franco norvegese (sempre alle ore 21.30, ingresso libero).Romano Drom, letteralmente la ”Strada Zingara”, è uno dei gruppi storici e più importanti della scena musicale tradizionale dell’Europa dell’Est. In Ungheria hanno contribuito alla rinascita di attenzione verso la tradizione musicale zingara più autentica, con particolare attenzione ai repertori della comunità Vlach, a cui appartengono. Il suono originale del gruppo discende dalla sensibilità e dalla creatività del suo leader Antal Kovács, attraverso il ruolo dato alla voce, alla chitarra e alle percussioni tradizionali e a quello stile "hop, hop" di incitamento al ballo, che caratterizza quello specifico patrimonio musicale.Sin dal 1999, Romano Drom si è esibita in tutto il mondo con il suo stile unico ed originale di interpretare la Olah gipsy music! La formazione che salirà sul palco di Boretto è composta da Antál Kovács “Anti” voice, solo guitar; József Balogh “Joco” voice, guitar; Zsigmond Rafael “Csika” scat, aluminium churn, dance; Antál Kovács “Máté” derbuka, cajon, aluminium churn, drums; Péter Bordás : bass guitar e Guest : Matild Dobi: voice, dance.Manu Katché è nato a Parigi nel 1958. Originariamente pianista, si sposta verso le percussioni quando studia al conservatorio di Parigi. Il suo stile ritmico deriva dai suoi studi classici ma al contempo dalle sue radici africane. La sua partecipazione al disco di Peter Gabriel "So" e la tourné per Amnesty International World con Gabriel, Sting e Tracey Chapman lo hanno portato a registrare e a suonare con Joni Mitchell, Robbie Robertson, Dire Straits, Simple Minds, The Bee Gees, Tears for Fears, Youssou N’Dour, Joan Armatrading, Joe Satriani, Nigel Kennedy e molti altri. La band di Manu Katché è una delle più impegnate del circuito trovandosi per questa ragione spesso nella necessità di cambiare i suoi solisti. Un gran numero di musicisti ECM è passato dal suo gruppo negli ultimi sei anni tra cui Jan Garbarek, Tomasz Stanko, Marcin Wasilewski, Slawomir Kurkiewicz, Mathias Eick e Trygve Seim. Tore Brunborg è il sassofonista dell’ultimo periodo e svolge il ruolo di solista in "Third Round" – anche se, come spiega Katché, il disco è stato pensato per il quartetto nel suo insieme con l’aggiunta di ospiti per dare alcuni particolari colori. La formazione che si esibirà in Piazza Fontanesi sarà così composta: Manu Katché alla batteria; Tore Brunborg al sax; Laurent Vernerey al basso e Alfio Origlio al piano.

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