Il federalismo che non c’è: crisi Regioni-Governo


ROMA, 11 GIU. 2009 – Il federalismo a senso unico. E’ un po’ questo il senso della crisi nei rapporti tra Governo centrale e regioni. Infatti, al di là della propaganda leghista sul federalismo, l’esecutivo è ancora latitante su tutta una serie di questioni importantissime, alcune delle quali sono alla base anche dei provvedimenti che le singole regioni possono adottare in relazione alla crisi economica. Su "troppe questioni ci sono criticità serie nella relazione tra Governo e Regioni: per questo oggi non si svolgerà né la conferenza unificata, né quella Stato-Regioni". Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, tornando a chiedere "un incontro urgente con il Presidente del Consiglio". "Oggi – ha detto stamani al termine della Conferenza delle Regioni – a nome di tutte le Regioni invierò una lettera al ministro degli Affari regionali, Raffaele Fitto, perché rinnovi la nostra richiesta di un incontro al premier". Diversi i nodi da sciogliere con il governo, indicati da Errani: "Il quadro complessivo delle risorse Fas – ha spiegato – non è chiaro. Siamo ancora attendendo una proposta del governo sul patto della salute 2010-2013, partendo dal fatto che noi riteniamo sottostimato il fondo sanitario 2010-2011. Ci sono problemi seri su questioni istituzionali, come la scelta unilaterale di istituire il ministero del Turismo senza sentire le Regioni. Nel provvedimento che contiene alcune norme sul nucleare non sono indicate le competenze delle Regioni in quest’ambito. E poi resta aperta la questione del decreto di semplificazione edilizia, su cui pende la nostra richiesta di modifica relativa alle norme antisismiche e al credito d’imposta per chi si adegua a tali norme". Su tutti questi punti, ha concluso Errani, "vogliamo chiarezza". Alla domanda se la decisione di sconvocare l’unificata e la Stato-Regioni dipenda dall’esecutivo o dai governatori, Errani ha risposto che "di fronte a tali questioni, ieri con il ministro Fitto abbiamo verificato l’opportunità di non fare le conferenze".La conferma dell’annullamento delle sedute delle Conferenze Unificata e Stato Regioni è stata confermata poi anche dal ministro Fitto.

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